KPI: cosa sono e come selezionare quelli giusti

Cosa sono i KPI e come selezionare quelli giusti sulla base dei propri obiettivi strategici? Ne abbiamo parlato in questo articolo!
KPI

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Stai studiando o lavori nel mondo del Digital Marketing? Allora questo articolo fa per te. KPI: cosa sono e come selezionare quelli giusti ti aiuterà a capire cosa sono gli indicatori di performance, quali sono, come si selezionano quelli giusti e soprattutto quali sono i tool per monitorarli.

Bhe, non perdiamoci in chiacchiere. Iniziamo?

KPI: cosa sono?

KPI è l’acronimo di Key Performance Indicator ovvero indicatori chiave di prestazione che definiscono l’insieme di metriche da monitorare per determinare il successo o l’insuccesso di una strategia digitale.

Di conseguenza, grazie ai KPI, prenderai decisioni che ti aiuteranno a cambiare direzione (quando le cose non vanno come le avevi previste) e di facilitare la strada verso il successo (quando le cose vanno come devono andare). Inoltre ti aiuteranno a capire meglio il tuo pubblico e le esperienze digitali che lo spingono a compiere quella chiamata all’azione.

Solo in questo modo possiamo valutare oggettivamente il reale valore di un obiettivo prefissato.
E a proposito di questi ultimi, anche i KPI devono essere impostati seguendo la regola degli obiettivi SMART:

  • SPECIFICI e quindi meno generici e più focalizzati verso un obiettivo.
  • MISURABILI e quindi quantificabili in modo da misurare l’efficacia delle tue azioni.
  • ACCESSIBILI e quindi fattibili, non troppo ambiziosi, sfidanti ma in linea con la tua portata.
  • REALISTICI e quindi raggiungibili e coerenti con il tuo business.
  • LIMITATI NEL TEMPO e quindi circoscritti all’interno di un arco temporale, in modo da monitorare e valutare in modo oggettivo se l’obiettivo è stato raggiunto e con quale grado di successo.

KPI: come selezionare quelli giusti

Ora sei nel vivo dell’articolo, in questo paragrafo chiariremo ed elencheremo i KPI da selezionare.

Ci dispiace dirtelo ma, come ogni cosa che riguarda il fantastico e poco stabile mondo del Digital Marketing, la risposta è DIPENDE. Selezionare i KPI da monitorare è un’azione che dipende da molti fattori. I KPI analizzati, infatti, non sono sempre gli stessi e variano in base ai diversi obiettivi, al tipo di business, ai canali di comunicazioni selezionati e ai risultati che si vogliono ottenere.

Ricorda: quando selezioni gli indicatori di performance privilegia la qualità alla quantità.

Per rendere il processo ancora più semplice da monitorare, segui l’imbuto che si utilizza nell’Inbound marketing e analizza ogni singola azione in base alla posizione in cui ti trovi: attirare, convertire, concludere e fidelizzare.

KPI smart come gli obiettivi di marketing

Le 4 fasi dell’inboud marketing

Nella prima fase (attirare) devi far conoscere il tuo brand a persone che non ne hanno mai sentito parlare. Quindi dopo aver capito i loro bisogni e fissato i tuoi obiettivi, seleziona i canali di comunicazione e crea contenuti in base alle esigenze del tuo pubblico.

Il blog, le keyword e i social media sono gli strumenti fondamentali. La crescita del numero di visite al tuo blog aziendale, la provenienza dei visitatori e le parole chiave utilizzate sui motori di ricerca sono i KPI principali.

Nella seconda fase (convertire) l’obiettivo è trasformare i visitatori in lead. Prima, però, dovranno fornirti delle informazioni specifiche e subito dopo, potrai offrire loro un prodotto interessante.

Moduli, landing page e call to action sono gli strumenti che ti serviranno in questa fase. Conversion Rate, numero di iscritti alla newsletter, quanti indirizzi mail e numeri di telefono sono stati raccolti, i KPI a cui fare riferimento.

Nella terza fase (concludere) l’obiettivo è trasformare i lead in clienti. In che modo? Sicuramente attraverso contenuti che risponderanno a domande, dubbi e perplessità dell’utente.

Email marketing, CRM, analisi dei dati sono gli strumenti che ti serviranno per comunicare con i clienti. Tasso di conversione, costo per conversione e tasso di abbandono del carrello, i KPI da prendere in considerazione.

Nella quarta fase (fidelizzare) l’obiettivo è trasformare i clienti in clienti soddisfatti, abituali e che promuovono, al posto tuo, il tuo brand.

CTA, offerte personalizzate e email marketing sono gli strumenti utili per questa fase. Tasso fidelizzazione clienti, ROI e Tasso acquisizione clienti sono i KPI principali.

KPI per siti web

Il sito web è uno dei touch point più importanti di un brand in quanto è possibile connettersi con il pubblico di riferimento, analizzare i loro comportamenti di acquisto, comunicare mission e vision aziendali ma soprattutto “mettere in vetrina” i prodotti offerti.

Selezionare i KPI giusti è fondamentale per monitorare l’andamento delle prestazioni online e raccogliere più informazioni dettagliate possibili. Vediamo nello specifico due KPI importanti.

Numero e tipologia di visitatori ti permetteranno di comprendere quanti visitatori ricevi settimanalmente, mensilmente e annualmente. Ma anche quanti nuovi visitatori hai rispetto a quelli ricorrenti.

Le visualizzazione di pagina, invece, è un KPI che indica il numero di persone che ha letto quel contenuto. Collegato al tempo medio indica per quanto tempo quel contenuto sulla pagina è stato letto (se è superiore a 3min vuol dire che il pubblico apprezza particolarmente quel prodotto).

KPI per newsletter

Le email sono tra gli strumenti di comunicazione più utilizzate al mondo. Una ricerca, infatti, afferma che nel 2025 saranno più di 4,5 miliardi le persone che utilizzeranno le email per un uso personale, lavorativo e per rimanere informati riguardo i brand che sentono più vicini.

Quindi analizzare il comportamento degli utenti è fondamentale. Vediamo nello specifico 2 KPI.

Open Rate o Tasso di Apertura indica quante volte è stata aperta la mail dalle persone iscritte.
CTR o Click Trough Rate indica quante volte quel link, all’interno della mail, è stato cliccato.
Grazie a questa percentuale potrai capire il tasso di coinvolgimento delle tue email. Quanto è efficace la CTA? Quante persone sono interessante all’argomento che proponi?

KPI per Social Media Manager

Se fai parte del team Social Media Manager devi assolutamente monitorare ogni singola azione svolta sui social. Non parliamo di vanity metrics ma di dati che ti permettono di capire quanto effettivamente la tua strategia digitale sta funzionando. I tuoi contenuti piacciono al pubblico? Quanti utenti riesci a raggiungere e quanti interagiscono con i tuoi post?

Queste sono solo una piccolissima parte delle domande che bisogna porsi per monitorare costantemente la tua strategia social. I KPI riguardo i social si dividono in 3 categorie:

  • Reach KPI (per monitorare la copertura dei post)
  • Engagement KPI (per monitorare l’interazione degli utenti)
  • Conversion KPI (per monitorare la conversione da utente a cliente)

Engagement Rate e Impression

L’engagement rate misura il tasso di coinvolgimento, quindi il livello di interazione del pubblico (questo include likes, commenti, salvataggi e condivisioni, visualizzazioni video). Le impression, invece, sono il numero di visualizzazione di un post.

Engagement rate = (Numero di interazioni sul post / Numero di follower del profilo) x 100

Maggiore è il tasso di engagement e più alto è il numero di impression. Inoltre le impression indicano quante persone hanno visto quel post ma non quante hanno interagito ed è proprio per questo che è sempre bene mettere in relazione questo dato con il numero di interazioni.

CPC e CTR

CPC, o Costo Per Click, è utile per la tua strategia advertising ed è il rapporto tra il costo della campagna e il numero di click ricevuti sul post. Questo dato ti aiuterà a capire quante persone hanno effettivamente svolto quella determinata azione.

CPM = Costo della campagna / Numero di clic

CTR, o Click-Through-Rate, è il numero di utenti che ha cliccato sul post rispetto al numero di volte che è stato visualizzato.

CTR = Numero di clic / numero di impressioni x 100

Se associ il secondo KPI al primo riuscirai a definire se il pubblico segmentato è in linea con i contenuti pubblicati. Ma soprattutto consente di valutare l’efficacia della CTA sul post.

Vedi perché i KPI sono tutti complementari?

CPM e CPL

CPM o Costo Per Mille indica il costo speso per ogni mille visualizzazioni di un’inserzione (un dato molto importante per monitorare la tua campagna advertising.

CPM = Costo della campagna / Numero di clic

CPL o Costo Per Lead indica il costo che un’azienda deve pagare per ottenere un lead, ovvero un contatto che lascia la propria email. Il costo per lead varia a seconda della piattaforma e della tipologia di utente che si vuole attrarre (tutto dipende, visto?).

CPL = Costo della campagna / Numero di lead

Hook Rate e Hold Rate

Questi due KPI ti serviranno per capire se il tuo pubblico sta guardando i tuoi video.

Hook Rate indica la % esatta degli utenti che hanno guardato almeno i primi 3 secondi del video rispetto a tutte le impression generate. Un buon Hook Rate si aggira intorno al 24% e questo vuol dire che il tuo gancio è perfetto!

Hook Rate = visualizzazioni/impressioni di video di 3 secondi

Hold Rate, invece, indica la % esatta degli utenti che hanno guardato il contenuto fino alla fine. In questo modo, non solo capirai se il tuo gancio ha funzionato, ma avrai anche la certezza che il tuo contenuto interessa al pubblico.

Hold Rate: riproduzioni continue (ThruPlay) / visualizzazioni video di 3 secondi

KPI digital marketing

Tool per monitorare i KPI

Hai quasi letto tutto l’articolo KPI: cosa sono e come selezionare quelli giusti ma prima di arrivare alle conclusioni, ci teniamo a elencarti alcuni strumenti utili per monitorare i KPI che hai selezionato.

  • Google Analytics (consente di monitorare i numeri di base di un progetto, nello specifico: sessioni e visite uniche, tempo di permanenza sul sito, numero di pagine visitate e bounce rate)
  • SEMrush (fornisce informazioni dettagliate sul posizionamento del brand sui motori di ricerca. Un dato fondamentale per ottimizzare la strategia SEO)
  • Not Just Analytics (una risorsa semplice e immediata che ti consente di verificare l’andamento del tuo profilo Instagram. E quindi: tasso di engagement, hashtag più utilizzati, andamento dei follower)
  • Instagram, Facebook e TikTok Insight (sul tuo profilo business – o del brand che gestisci – avrai accesso a ventaglio di insight utile per monitorare l’andamento dei tuoi contenuti, le impression, i nuovi follower, la reach)
  • Hubspot (una piattaforma All In One che consente di gestire e monitorare tutti i KPI di marketing in un unico luogo)

Conclusione

KPI: cosa sono e come selezionare quelli giusti è giunto al termine. Ora saprai cosa fare: segna tutto, scopri altri KPI e seleziona quelli giusti in base ai tuoi obiettivi e alla tua strategia di comunicazione attuata.

Lavoriamo in un mondo in continuo cambiamento, le nostre abitudini e i nostri gusti cambiamento ogni giorno. Proprio per questo dobbiamo utilizzare i dati per monitorare il comportamento del nostro target di riferimento. Solo se conosciamo le persone a cui ci rivolgiamo, possiamo proporgli un contenuto\un prodotto o un servizio di valore e che desiderano.

Quindi, niente più scuse: monitorerai sempre le tue azioni social, vero? 🙂

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