Come costruire un piano editoriale per un ente locale social

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Eccoci con questo nuovo articolo sugli enti locali social, per capire come costruire un piano editoriale efficace. Dopo aver visto i passi da compiere per superare i primi ostacoli e scegliere i giusti canali social per un ente locale (se lo hai perso puoi leggerlo qui su Marketing Espresso), sei pronto per il prossimo step?

Ecco cosa troverai in questo articolo:

  • Cos’è un piano editoriale
  • Come costruire un piano editoriale efficace
  • Tool utili e case history

Ma partiamo prima di tutto da una premessa fondamentale: non c’è buon piano editoriale, senza una strategia ben definita. Cosa significa? Non si può definire un piano editoriale senza aver in mente (o meglio aver scritto in un taccuino da tenere come testo sacro) la strategia da adottare nel più ampio piano di comunicazione.

Se sei riuscito a superare l’ostacolo dell’organizzazione all’interno del tuo comune e hai ben chiaro quale figura o ufficio (stampa, comunicazione, URP, social) si occuperà dei canali social, puoi iniziare a stabilire quale sarà la tua strategia comunicativa.

Ad esempio, puoi decidere chi si occupa di stilare i comunicati per i giornalisti e curare le relazioni esterne; chi si occupa della comunicazione degli eventi; chi gestisce la comunicazione digitale con social network e sito web. O a quale figura decidi di delegare questi compiti, tenendo in considerazione l’importante mole di lavoro.

Una volta chiariti gli strumenti a disposizione, puoi partire con il tuo piano di comunicazione ponendoti queste domande: a chi voglio comunicare, come lo voglio comunicare, con quali canali, qual è il mio budget?

Le risposte a queste domande ti aiuteranno a redigere i punti chiave della tua strategia, da condividere e da aggiornare periodicamente con un occhio ai cambiamenti delle piattaforme, alle novità dal mondo del web e dal tuo comune.

Consiglio: fai approvare il tuo piano di comunicazione dettagliato ad esempio con un punto in consiglio comunale, specificando la parte sulla comunicazione digitale completa di policy.
piano editoriale ente locale

Cos’è un piano editoriale

Definita la strategia è ora di passare alla parte organizzativa, fondamentale per non impazzire con la mole di lavoro da fare.

Per questa ti viene in aiuto uno degli strumenti più importanti in comunicazione: il piano editoriale. Lo strumento, che se definito bene, permette di automatizzare molte azioni.

Ma cos’è? Per gestire i canali social di un ente locale è importante definire i contenuti da pubblicare, rispettando la strategia scelta, suddivisi nei giorni della settimana per non correre il rischio di lasciare il canale vuoto o pubblicare la prima cosa che ti passa per la testa.

Puoi costruire il tuo piano editoriale sviluppando una semplice tabella suddivisa per i tuoi canali di riferimento, con all’interno le seguenti voci:

  • Giorno
  • Orario di pubblicazione
  • Contenuto (es. Post inaugurazione nuovo parco)
  • Copy (la didascalia da scrivere nel post)
  • Immagine o link (da inserire nel post)
  • Note/pubblicato/approvato

Queste sono ovviamente le voci necessarie da inserire, ma puoi aggiungerne di nuove o sostituirle a seconda delle tue esigenze o modalità di lavoro.

Consiglio: oltre a suddividere il piano editoriale in canali, utilizza i colori per evidenziare bene le differenze. Una tabella non è una buona tabella senza un po’ di colore.
ente locale social media

Come costruire un calendario editoriale efficace per un ente locale

Arrivati a questo punto ti starai chiedendo: cosa scrivo nella tabella? La domanda è più che giusta, ma anche se all’inizio ti sembrerà difficile partire con un foglio bianco, al termine ringrazierai te stesso per averlo fatto.

Per realizzare un piano editoriale devi in prima battuta partire dalla tua strategia: se ad esempio hai deciso di utilizzare i canali social a scopo informativo, al fianco del tuo piano inserisci il calendario delle attività del tuo comune e programma nella settimana o nel mese i post che ti risultano utili a tal fine.

Tieni sempre a mente che alla base di ogni strategia per un ente locale deve esserci come obiettivo principale quello di fornire un servizio al cittadino. Pertanto è utile che il cittadino sia informato su eventi del territorio, bandi, modifiche ai servizi, chiusure eventuali di alcune strade, ecc.

Oltre a questo, però, puoi utilizzare i canali social istituzionali per instaurare un rapporto con gli utenti, recuperando fiducia: quindi puoi prevedere dei post in cui chiedi il loro parere su un determinato argomento o programmando dei post storytelling delle antiche tradizioni per far rivivere la loro memoria.

Nello stesso piano editoriale puoi pensare di inserire anche dei brevi video tutorial per spiegare alcune procedure (ad esempio il nuovo sistema di raccolta differenziata).

Consiglio: con l’obiettivo di fornire un servizio, prevedi sempre una strategia di gestione della crisi e una social media policy. Un commento negativo di un utente, se ignorato, può generare una catena di commenti altrettanto negativi.
tool piano editoriale

Tool utili e case history

Ed ora veniamo agli strumenti pratici. Per creare il tuo piano editoriale ci sono alcuni tool che possono aiutarti a programmare la tua attività, condividerla con il tuo team e rendere il lavoro più automatico. Eccoli di seguito:

Excel

Il programma per eccellenza per costruire tabelle. Per utilizzarlo in modo efficiente integralo con Google Drive, il servizio di Google che ti permette di modificare da qualsiasi dispositivo il tuo lavoro e di modificarlo simultaneamente con altri utenti.

Google Calendar

Sempre di casa Google, integrabile con Drive, c’è questo sistema che permette di creare più calendari all’interno di un unico posto, condivisibili con altri utenti.

PostPickr

Il tool in lingua italiana che ti permette già nella versione free di gestire 3 canali social e programmare per la pubblicazione automatica i tuoi post.

Hootsuite

In alternativa a PostPickr c’è questo tool, tra i più famosi, che oltre ad aiutarti nella gestione del tuo piano editoriale, ti propone un’interessante sistema di analisi.

Trello

Strumento utile per integrare le lunghe riunioni di lavoro. Trello ti permette di creare liste di cose da fare ad esempio su un progetto e coordinare il lavoro interno al team.

Questi, ovviamente, sono solo alcuni dei tanti tool per organizzare il lavoro, ma è fondamentale controllare quotidianamente cosa succede sui tuoi canali e sul territorio del tuo comune per non incorrere in epic fail.

Prima di darti appuntamento al prossimo post-blog ti lascio qui alcuni case history interessanti:

Comune di Grado

Con una pagina Facebook seguita da 14.985 persone è interessante notare come i post con le foto del territorio raggiungano un livello di engagement molto più alto rispetto ad altri post puramente informativi. Inserire una bella immagine, narrare il territorio, oltre ad essere utile ai fini turistici, richiama il senso di appartenenza dei cittadini su cui porre le basi per un accrescimento del senso civico.

Comune di Lecce

Ottimi spunti si possono prendere dalla pagina Facebook del comune pugliese: a partire dalla valorizzazione delle attività di cittadini volontari che operano sul territorio; in aggiunta dell’utilizzo di dirette di alcuni importanti momenti come il consiglio comunale.

Comune di Aprilia

Lo spunto che si può acquisire da questo comune nel Lazio è l’utilizzo di grafiche social, con un unico stile, per informare i cittadini su nuovi servizi o novità legate al territorio. Curare l’aspetto visivo dei contenuti è fondamentale per dare punti di riferimento concreti agli utenti.

Ora, sei pronto/a per realizzare il tuo piano editoriale?

Spero che i tool e questi spunti ti siano stati utili. Se l’articolo ti è piaciuto e vuoi approfondire o avere chiarimenti scrivi un commento qui o ti aspetto sui miei canali.

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