Guerilla Marketing: come fare breccia nella mente e nel cuore dei consumatori

Guerilla Marketing
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1.Cos’è il Guerilla Marketing

Il marketing e la creatività sono due realtà che vanno di pari passo. Le aziende (grandi e piccole) lo sanno e per questo sono sempre alla ricerca di nuovi metodi per far arrivare il proprio messaggio ai consumatori, spesso ricorrendo a strategie innovative.

Un tipo di comunicazione fuori dagli schemi è sicuramente il Guerilla Marketing, e in questo articolo cerchiamo di capire che cos’è.

Il primo a coniare il termine Guerilla Marketing fu il pubblicitario Jay Conrad Levinson, che pubblicò un libro dal titolo omonimo (1984). Quando parliamo di Guerilla Marketing facciamo riferimento a strategie di marketing non convenzionali (spesso) low budget, che fanno leva sulla memorabilità dell’evento, così da fare breccia nella mente dei consumatori.

Il termine Guerilla Marketing prende origine da una storica tattica di guerra intesa come strategia atta a fronteggiare nemici più forti con i pochi mezzi a disposizione, sfruttando l’effetto sorpresa. Questa tecnica è spesso usata dalle piccole e medie imprese per compensare il gap con quelle più grandi, impiegando in modo originale strumenti diversi dell’advertising tradizionale, adatti a sfruttare le opportunità offerte dai cambiamenti tecnologi e sociali e per costruire relazioni più strette con diversi segmenti di pubblico.

2.Come utilizzare il Guerilla marketing

I punti su cui fare leva per attuare una Guerilla di successo sono brand identity e tone of voice che contraddistinguono il marchio. Quello che quindi non dobbiamo dimenticare è che il Guerilla Marketing deve essere coerentemente integrata con le altre strategie messe in atto dall’azienda, per garantire un’esperienza di marca più coerente possibile.

Il ricorso al Guerilla Marketing, così come altre forme di advertising come il Branded Content (te ne parlo qui) nasce per ovviare alla difficoltà di farsi notare nell’affollamento dei mezzi di comunicazione, tradizionali e non.

I principi su cui si basa il Guerrilla marketing sono immaginazione ed innovazione per raggiungere obiettivi come: brand awareness, brand recall, stupore, divertimento ed engagement. Il Guerilla Marketing esprime tutte le sue potenzialità quando innesca delle relazioni con il pubblico, in cui l’esperienza è al centro. L’obiettivo è quello di conquistare il pubblico con azioni memorabili.

3.Guerilla Marketing e Ambient Marketing: sono la stessa cosa?

Spesso i due termini vengono utilizzati come sinonimi, e non è difficile capire il perché. Entrambe le strategie fanno parte di ciò che conosciamo come viral marketing, ma cerchiamo di fare chiarezza. Tutte e due sfruttano l’ambiente per incontrare il proprio target, sia esso una strada, un negozio, un ascensore, stazioni dei treni e cosi via.

Ma se vogliamo stabilire un confine, potremmo considerare una campagna ambient quando inserisce nell’ambiente delle istallazioni, qualcosa di grande ed evidente legato ad un brand. La Guerilla può essere intesa in senso più ampio, quindi parliamo sia di installazioni ma anche di volantini, adesivi, cartellonistica e così via.

Ciò che accomuna queste due strategie è quindi la viralità e il buzz che alimentano intorno ad un brand. Come tutti sappiamo la viralità di un contenuto o di una campagna non si stabilisce a priori, ma è ilfrutto della condivisione e del passaparola che riesce a generare. Uno dei motivi principali per cui queste strategie si rivelano utili è perché alimentano la condivisione e la partecipazione con e tra gli utenti. 

Sebbene la partecipazione del pubblico sia un elemento chiave, non dobbiamo dimenticare che ciò che un brand comunica non è più solo suo, e la partecipazione può incidere sulla brand reputation in modo positivo o negativo, per questo torniamo a ribadire che le azioni di Guerilla Markeitng e/o Ambient devono essere coerenti con il tone of voice e l’identità.

4.Parola d’ordine: creatività

Per comprendere meglio ciò che abbiamo detto, e capire come i brand sfruttano questa strategia ecco alcuni brillanti esempi.

“Goditi lo spettacolo della città. Disponibile qui, non su Netflix.”

In questi giorni la campagna firmata dall’agenzia DUDE ha fatto molto parlare di sé. Sebbene il colosso dello streaming abbia riscontrato un’impennata degli abbonamenti e delle ore spese sulla piattaforma durante il lockdown, per festeggiare la fine di questo momento, ha installato delle affissioni in giro per Milano, invitando i cittadini ad uscire (con le dovute precauzioni) e godersi la città.

“Parcheggiare male è sconcio”

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Questa è l’idea con la quale gli studenti dello IED (Istituto Europeo di Design) hanno ideato un’azione di Guerilla Marketing contro il parcheggio selvaggio a Roma. I ragazzi hanno attaccato sul parabrezza delle macchine parcheggiate male dei volantini in cui si diceva che la propria auto era finita su Porn hub.Sui volantini c’è un qr code da scansionare con cui si atterra sul canale “Rome Wild Parking” e cioè un canale di Porn Hub in cui i parcheggi brutti sono alla stregua di cose sconce.

L’obiettivo è far riflettere i cittadini sul problema del parcheggio, che a Roma è un tema scottante e sempre attuale.

“Vogliamo fare sentire in imbarazzo gli automobilisti che parcheggiano male, non c’è niente di più imbarazzante che ritrovarsi in un sito per adulti.”

“Nike. Run”

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Nike ricorda alla gente quanto sia importante l’attività fisica per una vita salutare andando a togliere la funzione di comodità in alcune panchine. Ricordando l’importanza di fare sport Nike ricorda anche di essere la numero uno delle aziende sportive e di avere a cuore la salute delle persone. Come si può vedere, la panca è sprovvista della seduta, un chiaro invito da parte del marchio di abbigliamento sportivo ad abbandonare le abitudini di vita sedentarie e praticare attività fisica. Il logo Nike è infatti accompagnato dall’invito ‘Run’.

Burger king “Always on top”

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La “guerra” tra le due più grandi catene di fast food non passa mai inosservata. La comunicazione irriverente di Burger king è ciò che la caratterizza. Non perde mai occasione per stuzzicare il suo grande avversario e sfrutta ogni situazione possibile. Burger King, consapevole del suo status da eterno rivale, adotta strategie di advertising che restano impresse, giocando appunto sulla sua rivalità con McDonald’s, trasformando un punto di debolezza in uno di forza.

5.Conclusioni

I diversi esempi che abbiamo visto hanno tutti dei punti in comune: stupiscono, strappano un sorriso e fanno parlare. Il punto fondamentale su cui vi invito a riflettere è che il tono delle campagne è perfettamente integrato con lo stile di comunicazione dei brand, è questo che rende un’azione di Guerrilla memorabile e ben riuscita.

Adesso che la voglia e il bisogno di tornare a vivere la città è più forte che mai, il Guerilla Marketing potrebbe essere la giusta tattica da utilizzare per avvicinare le persone, non trovi?

Se conosci altre azioni di Guerilla che ti hanno colpito, lascia un commento!

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