Il Growth Hacking cos’è e cosa ho imparato durante l’Italia’s Growth Talent

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Il growth hacking è un processo di rapida sperimentazione che sfrutta strumenti di marketing e sviluppo di prodotto. Con lo scopo di individuare le strategie più efficaci per far crescere un business il più velocemente possibile.

Coniato nel 2010 da Sean Ellis, imprenditore e business angel, che doveva trovare un nome a ciò che faceva per far crescere alcune delle startup più conosciute della Silicon Valley. Grazie al Growth Hacking Marketing ,Sean ha lanciato alcune tra le più importanti aziende della Silicon Valley, tra cui Dropbox ed Eventbrite.

Lo scorso 8 e 9 Maggio ho partecipato ad ad Italia’s Growth Talent. L’evento dedicato interamente al growth hacking in Italia, che si è svolto l’8 e il 9 Maggio completamente online.

La community italiana di riferimento sul growth hacking fondata da Gerardo Forliano ha gestito l’evento, durante il quale si sono alternati sul palco virtuale una serie di speaker come: il Growth Coach Raffaele GaitoYara Paoli, Chief Growth Scientist, e Chiara Bacilieri, Head of Marketing Psychology, insieme a Luca Barboni, VP of Growth & Founder, e Matteo Aliotta, Growth Marketing Manager.

Hanno preso parte all’evento anche una serie di startup italiane di successo con i loro casi studio tra queste Abiby l’e-commerce del beauty più esclusivo in Italia. Chi odia paga, prima piattaforma legaltech italiana contro l’odio onlin. Fitprime e Comehome, che hanno ripensato la loro offerta per rispondere alle esigenze della community al tempo del Coronavirus.

Uno spazio è stato dedicato anche a noi di Marketing Espresso. Marco Onorato e Alessandro Vajani, che hanno spiegato come posizionarsi grazie ai contenuti su Instagram.

E’ stato un weekend senza sosta, incontri ricchi di spunti in cui le parole chiave sono state, sperimentazione,

1. Sperimentare (anche per uscire dalla crisi)

Il momento che stiamo vivendo è solo un’accelleratore di quello che abbiamo rimandato negli scorsi mesi perché c’erano sempre altre priorità, altre urgenze.

In poche settimane, aziende e professionisti, hanno sperimentato tutto ciò che era stato tenuto da parte. Non poteva esserci momento miliore per farlo.

Dalle crisi nascono delle opportunità, nascono nuove esigenze che dobbiamo saper cogliere per poi chiederci come renderci utili.

Come ad esempio ha fatto Fitprime dopo l’entrata in vigore di misure sempre più restrittive volte a fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Fitprime annuncia il lancio di una nuova piattaforma video per gli allenamenti on demand.

Test A/B in User experience design, l’obiettivo di questo test è di identificare i cambiamenti delle pagine web che incrementano o massimizzano il risultato di un interesse.

2. Farsi domande, sempre!

Il successo di una strategia consiste nel porsi le giuste domande e, se le risposte non sono quelle che vogliamo, cambiare la strategia e non le domande.

È bene ricordarsi che prima di qualsiasi risultato esiste una strategia e degli obiettivi. È importante avere bene a mente dove si vuole arrivare e il pubblico che si vuole raggiungere, per sviluppare una pivot efficace. Gli strumenti restano solo dei mezzi utili.

Lo ha spiegato bene Abiby presentando il suo case study. Nulla nasce da un’intuizione improvvisa, ma un progetto per avere un ritorno deve basarsi su analisi di mercato e un preciso modello di business.

3. Dal customer-centric al people-centric

Le aziende hanno la necessità di acquisire una conoscenza sempre più approfondita di chi sono i loro clienti come persone. I clienti non sono solo dati socio-demografici, economici, e geografici, ma anche desideri, emozioni, e personalità.

Come ha detto durante l’evento Chiara Bacilieri, esperta di psicologia e marketing, quando si sceglie un messaggio, si sceglie una personalità.

Oggi, il marketing one-to-one sta assumendo un ruolo sempre più importante. a un ritmo spaventoso.

Personalizzare i messaggi in base alle caratteristiche del cliente è una delle regole di comunicazione e vendita nel mondo offline. Traslare il concetto nell’online è il desideta di qualsiasi azienda, ma è ancora molto difficile. Per farlo però la tecnologia ci viene in aiuto.

Una startup che attraverso teconologia e personalizzazione del servizio offre un’aiuto alle persone è: Chi Odia Paga. La piattaforma che permette all’utente di ricevere immediatamente un primo feedback legale. Grazie a un algoritmo di intelligenza artificiale, che sccopre se il cliente è stato vittima di un reato, di quale reato eventualmente si tratta e, se è il caso di contattare un avvocato.

Queste le lezioni più importanti che mi porto a casa e queste solo alcune delle case history che ho ascoltato.

E’ stata una full immersion di competenze ed esperienze ed esperimenti. Complimenti a tutto il team di Italia’s Growth Talent 2020.

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