Se pensi che l’intelligenza artificiale sia una cosa lontana, ti basta andare al supermercato

Alzi la mano chi crede che l'intelligenza artificiale sia una cosa lontana dalla quotidianità. Al contrario, è così vicina da poterla trovare al supermercato e permette di analizzare, prevedere e suggerire gli acquisti. Come? Vediamolo insieme grazie al caso di Tuidi.

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L’intelligenza artificiale ti sembra una cosa lontana dalla tua vita. Ma se ti dicessi che la incontri tutti i giorni al supermercato, mi crederesti? In questo articolo analizziamo i cambiamenti in corso nel settore della GDO e capiamo come l’intelligenza artificiale nei supermercati guidi gli acquisti di ogni giorno.

Il tutto grazie al case study di Tuidi, ma andiamo con ordine 👇

Cosa si intende per GDO e GDS?

Per capire come l’Intelligenza Artificiale ottimizzi gli acquisti, prendiamo come esempio il settore più vicino a tutti noi: quello della GD. Lo so, è un termine perlopiù sconosciuto ai non addetti ai lavori, ma è più familiare di quanto si pensi.

Infatti, per GD si intende la Grande Distribuzione, ossia una grande struttura centrale che si occupa di vendere prodotti di largo consumo attraverso i punti vendita di cui è proprietaria. 

Ora, un attimo di concentrazione.

Nella Grande Distribuzione si distinguono due diverse categorie:

  1. la Grande Distribuzione Organizzata: formata da supermercati, ipermercati e discount, come Esselunga, Coop, Lidl e Conad.
  2. la Grande Distribuzione Specializzata: formata da punti vendita che si occupano di una categoria di prodotti specifici come Euronics o Mediaworld (in questo caso specializzati nell’elettronica)

Intelligenza artificiale nei supermercati
Intelligenza artificiale nei supermercati

Sfido chiunque a non aver mai sentito uno di questi brand. I prodotti di Conad, Pam ed Esselunga compaiono nei banner pubblicitari e finiscono nelle buste della nostra spesa. Ma qual è il percorso che fa finire i prodotti proprio tra i nostri acquisti?

La risposta può essere trovata nel customer journey del consumatore, ma se andiamo ancora più nel dettaglio la risposta passa anche attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale nel settore del retail. 

E tutto perché 👇

Per il retail è sempre più importante conoscere i consumatori

Il marketing non è il solo a essere diventato 4.0: anche l’Industria lo è. 

Per farla semplice: viviamo nell’epoca della quarta rivoluzione industriale, quella che ha permesso l’automazione dei processi produttivi e di garantire uno scambio di dati grazie a tecnologie come:

  • l’Internet of Things (IoT)
  • l’Industrial Internet of Things (IIoT)
  • la produzione intelligente
  • il cloud computing
  • l’Intelligenza Artificiale

Ed è grazie all’industria 4.0 e alla crescente attenzione ai bisogni dei consumatori, che anche il retail lavora per instaurare una relazione attenta ai loro bisogni. Infatti, oggi i retailer hanno l’esigenza di aumentare le connessioni con il consumatore e creare un ambiente sempre più ibrido che possa agevolare da una parte i consumatori e dall’altra i produttori/distributori.

Questo perché, nonostante l’innovazione tecnologica, i negozi fisici in futuro rimarranno una parte vitale dell’industria, con il 57% dei consumatori che effettuerà acquisti in negozio, provando a soddisfare i bisogni di prezzo, qualità, facilità di utilizzo e disponibilità.

Predire, monitorare e controllare gli acquisti

Concentriamoci ora su uno dei bisogni dei consumatori: la reperibilità dei prodotti. Per capire quanto sia importante, ti basta pensare alla tua esperienza di consumatore.

Riflettiamoci su:

  • per acquistare un bene alimentare tendi ad andare sempre nello stesso negozio?
  • se non trovi il prodotto che cerchi, non hai problemi a cambiare punto vendita, vero?

Queste due domande servono per capire che nel settore della GDO convivono un alto tasso di familiarità ed un alto tasso di infedeltà. Per essere più chiari: i consumatori tendono a frequentare sempre gli stessi punti vendita per via della familiarità che ritrovano negli store. Tuttavia, se il prodotto non è disponibile non avranno problemi a cambiare punto vendita per soddisfare le loro esigenze.

Per questo, la disponibilità dei prodotti è un elemento fondamentale che oggi può essere previsto e studiato grazie all’intelligenza artificiale applicata nei supermercati e al settore del retail.

Il caso Tuidi: portare l’intelligenza artificiale nei supermercati

È arrivato il momento di rendere più concreto quanto detto finora. Per farlo ci serviamo di un case study tutto italiano: Tuidi, una startup tech che ha innovato il settore del Retail e della GDO.

Come? Grazie all’Intelligenza Artificiale e, nello specifico, grazie a Delphi: un assistente virtuale in grado di incrociare milioni di dati relativi a variabili endogene ed esogene, tra cui le previsioni metereologiche, le festività e i dati dei competitor.

Lo scopo è predire e suggerire gli acquisti, oltre che migliorare le performance delle aziende.

Tuidi porta l'intelligenza artificiale nei supermercati
Tuidi porta l’intelligenza artificiale nei supermercati

Infatti, l’uso dell’intelligenza artificiale nella GDO permette di evitare:

  • rotture di stock (cioè l’esaurimento di un prodotto in un punto vendita,)
  • rimanenze in magazzino che provocano sprechi alimentari 

e di aumentare:

  • il margine di prodotto
  • e le rotazioni in magazzino

Questo è il risultato di un approccio innovativo al mercato della GDO, che permette di quantificare l’impatto di alcune variabili, come quelle citate prima, rispettando le specificità di ogni azienda.

Infatti, anche nel mondo del retail la personalizzazione è un aspetto fondamentale e i modelli di Intelligenza Artificiale si adattano ai vincoli e alle necessità logistiche di ogni attore. Se unisci l’intelligenza artificiale applicata al contesto della GDO e le strategie di marketing consolidate nei punti vendita, ecco che si instaura una connessione tra i bisogni dei consumatori e l’esigenza dei distributori di predirli e monitoriali.

Passa tutto dai dati (dei tuoi scontrini)

Neanche l’aspetto della personalizzazione sarebbe possibile senza l’utilizzo delle tecnologie Cloud, che permettono di gestire in modo scalabile milioni di dati giornalieri e processarli nell’arco di pochi minuti.

E questi dati, vengono proprio degli scontrini analizzati in tempo reale per elaborare previsioni di vendita affidabili ed elaborate.

Ma non è tutto. Le previsioni di vendita ed i suggerimenti degli acquisti variano a seconda della posizione geografica di ogni struttura, degli orari di apertura, della tipologia di assortimento permettendo di elaborare analisi personalizzate.

E alla fine? I benefici ricadono sul consumatore e sull’insegna.

Cosa ci portiamo a casa

Se i supermercati ci sembrano il luogo meno vicino alla tecnologia, dovremmo rivedere le nostre conoscenze in materia di IA. Non è poi così lontana se pensiamo che può:

  • soddisfare le esigenze dei consumatori
  • evitare sprechi di prodotti alimentari
  • predire gli acquisti di un prodotto in base a variabili come le festività o le stagioni
  • monitorare la produttività
  • migliorare le performance aziendali 

Potremmo continuare per molto, ma questi motivi ci sembrano sufficienti per comprendere quanto la tecnologia sia al servizio del marketing e delle vendite per costruire strategie sempre più in linea con i bisogni dei consumatori.

Se però volete approfondire più a fondo il legame tra intelligenza artificiale e supermercati, vi lasciamo scoprire il sito web di Tuidi

Dopo aver letto questo articolo fateci sapere se guarderete i supermercati con occhi diversi. 

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