Jeff Bezos: il mio codice di vita

Jeff Bezos e il suo codice di vita

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Voiced by Amazon Polly

” In genere la scelta è tra lavorare a lungo, lavorare sodo, o lavorare in modo intelligente. Ad Amazon bisogna fare tutte e tre le cose.”

Jeff Bezos

La Cultura di Amazon per Jeff Bezos

Amazon è stato il primo vero business incentrato unicamente
sull’e-commerce
, ed ha ottenuto un successo difficilmente replicabile.

Si tende a pensare che la vera forza di questa azienda sia stata la capacità di anticipare i tempi puntando su internet prima degli altri, ma Bezos non è d’accordo:

Io ricordo di continuo ai nostri dipendenti che devono avere paura, devono svegliarsi ogni mattina terrorizzati; non dalla nostra concorrenza ma dai nostri clienti.

Il vero mantra della Filosofia di Amazon era sviluppare una Cultura Clientecentrica, incentrata unicamente sulla soddisfazione del cliente.

Come lo stesso Bezos ci racconta, all’inizio i dipendenti erano pochi ed ognuno di essi si occupava dell’intero processo di imballaggio e spedizione.

Ogni ordine doveva essere lavorato direttamente per il cliente finale, assicurando a tutti una consegna rapida ed efficiente.

Questa esperienza ha creato le basi per la Cultura del Customer Service, che si è poi diffusa in tutti i dipartimenti dell’azienda.

Oggi la maggior parte della popolazione mondiale trova straordinario il lavoro di Amazon in termini di soddisfazione del cliente, ma non è frutto del caso.

Nonostante la crescita vertiginosa degli ordini e dei clienti, la mission dell’azienda è rimasta la stessa:

Fare felice la propria audience pagando un prezzo alto oggi, per ottenere un guadagno 10 volte più grande domani.

La crisi di Amazon per Jeff Bezos

Uno dei concetti che emerge in modo chiaro e semplice dal racconto di Bezos in questo libro è la sua grande perseveranza.

Nel 2000 il valore delle azioni di Amazon calarono dell’80% rispetto all’anno precedente, con una perdita enorme per i propri azionisti.

Bezos non perse il suo spirito irriverente ed imprenditoriale, scrivendo una lettera agli azionisti che iniziava con un sonoro: “Ahia“.

Non era però una lettera di scuse, ma un invito a guardare tutti i parametri di cui disponevano e non solo quelli prettamente azionari:

Le vendite di Amazon sono salite a 2,76 miliardi di dollari contro gli 1,64 miliardi del 1999;
l’utile lordo è salito a 656 milioni di dollari rispetto ai 291 milioni dell’anno precedente;
le vendite internazionali sono salite a 381 milioni di dollari rispetto ai 168 milioni del 1999.”

Il messaggio era chiaro, Amazon era un’idea vincente e uno scossone del genere poteva solo far capire quanto stava rivoluzionando il suo settore.

Questo atteggiamento ottimista ma allo stesso meticoloso, ha probabilmente permesso a Bezos di creare il più grande e-commerce esistente al mondo.

Crescita di Amazon dalla nascita al 2018

L’equilibrio fra vita e lavoro

Come è facilmente intuibile dalla fase introduttiva di questo articolo, Bezos ha una considerazione quasi ossessiva del lavoro.

Ho quindi trovato, inizialmente, quasi incoerente il suo invito ad avere un giusto equilibrio fra vita lavorativa e privata.

In realtà il discorso di Bezos è molto più profondo e interessante:

Potranno capitare periodi di lavoro molto intensi, in cui passerò intere giornate in ufficio; ma non è questo il problema.
Il problema è l’energia. Il tuo lavoro ti sta privando delle energie oppure ti ricarica?

Bezos, non sta suggerendo di dedicare meno tempo al lavoro per passare più tempo con la propria famiglia ma suggerisce di valutare se il lavoro che facciamo ci appaga o meno.

La sua idea è molto semplice, se il nostro lavoro ci rende felici, ci fornisce le energie positive da utilizzare nella nostra vita privata.

Se invece quello che facciamo non ci soddisfa, non troveremo la giusta armonia:

Ad ogni livello dell’azienda la gente mi chiede qual è il giusto equilibrio tra vita e lavoro.
In questo contesto però “equilibrio” è un termine che non mi piace per niente. Preferisco parlare di armonia.

Come Jeff Bezos intende l'armonia fra vita e lavoro

Consigliamo questo libro?

Prima di parlare di pareri, credo sia doveroso specificare la struttura e la costruzione dell’intero libro.

Non si tratta di un libro scritto da Jeff Bezos ma è piuttosto una raccolta dei suoi pensieri, interviste e lettere agli azionisti.

Conoscere le vicende personali e le scelte di vita fatte dall’uomo più ricco del mondo è sicuramente una grande fonte d’ispirazione per chiunque.

Non ho trovato però all’interno un filo conduttore che unisse la prima pagina all’ultima come ad esempio in “l’unica regola è che non ci sono regole” di Reed Hastings.

Ho trovato la prefazione scritta da Walter Isaacson, e la parte seconda sulla vita e lavoro molto interessante anche se a tratti un pò ripetitiva.

Mentre la parte prima composta da tutte le lettere agli azionisti scritte da Bezos fino al 2019 noiosa e poco efficace.

Il mio consiglio è di dare la precedenza a libri che possono catturare di più la vostra attenzione e che possano essere di maggiore ispirazione.

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