La comunicazione nel settore turistico nell’estate 2020

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Estate è tempo di vacanze… di solito. Ma quest’anno i prossimi mesi sono ancora in divenire.
Nella situazione attuale è fondamentale per il settore turistico continuare a comunicare, ma rivedendo la strategia di comunicazione nel settore turistico e adeguando i contenuti.

Una ricerca Ipsos mette in evidenza che negli anni passati le vacanze estive erano irrinunciabili per oltre 7 italiani su 10, ma quest’anno solo 1 italiano su 2 è certo di concedersi un periodo di ferie nei prossimi mesi.

È previsto un forte calo della domanda da parte dei turisti stranieri, più contenuta invece la riduzione da parte dei viaggiatori italiani.
In questo scenario le strutture ricettive e l’indotto che ruota loro intorno (ristoranti, stabilimenti balneari, ecc.) devono instaurare con gli ospiti una relazione one-to-one.

L’obiettivo non è promuovere offerte ma mantenere una relazione costante con chi ama viaggiare.

Alcuni Paesi già durante il periodo del lockdown hanno intrapreso attività di comunicazione del “brand Paese” soprattutto attraverso i canali social.
La Svizzera per esempio ha scelto il claim «dream now – travel later», con lo scopo di diffondere ottimismo lasciarsi ispirare.

I Paesi come i brand, hanno assunto un ruolo “sociale” dimostrandosi vicini e solidali alle persone, e proprio questo senso di comunità e l’investimento in queste strategie porterà, nel caso di destinazioni turistiche, alcuni clienti a visitare i luoghi e i Paesi che sono stati presenti a livello comunicativo.

Alcuni si sono impegnati a mantenere l’engagement del proprio pubblico, ad esempio attraverso le visite virtuali.
Un esempio?
Le isole Faroe che attraverso una piattaforma di turismo virtuale consentono ai visitatori virtuali di visitare da casa le bellezze delle Isole, ma anche di utilizzare un joypad per girare, camminare, correre e persino saltare.

Ma come deve essere pianificata e programmata la comunicazione nel settore turistico?

Ecco alcuni strumenti per comunicare con i clienti in questo periodo.

Pianificare e decidere quando comunicare

Prima di tutto preparare una strategia di marketing digitale e decidere chi si vuole raggiungere: i clienti attuali e i clienti potenziali e futuri? Come farlo, quali mezzi usare (canali social, newsletter, blog web) e con quale frequenza.

Ora è il momento perfetto per raggiungere un pubblico locale che probabilmente sarà il cliente nell’immediato futuro.

Adeguare i contenuti dei messaggi

Altra cosa fa fare immediatamente è adeguare la comunicazione, non essere troppo invadenti pubblicizzando offerte e sconti, ma essere postivi per evitare comunicazioni discutibili.

Bella la campagna social #SardegnAperta, un progetto di comunicazione nato dal basso e senza scopo di lucro a cui possono collaborare gli operatori, i cittadini e le istituzioni per sviluppare una narrazione collettiva e sincera della regione.

Essere attivi sui social media: condividere contenuti, parlare con il pubblico, rispondere ai loro commenti o messaggi privati e rassicurarli, anche se solo virtualmente.

Un buon esempio è la pagina “Ciao Isole Canarie” su Instagram che, con una serie di post emozionali ed empatici ha trasmesso positività agli utenti.

Utilizzare il CRM e personalizzare

Tutti noi controlliamo le e-mail almeno una volta al giorno. In questo scenario infatti e-mail e newsletter sono uno strumento potentissimo per fidelizzare i clienti, in molti casi anche più dei Social Network, perché possono essere maggiormente personalizzati.

Prima di inviare mail a tutta la nostra lista contatti è importante fare qualche azione di CRM: aggiornare i database, segmentare i clienti, preparare un messaggio “personalizzato” e inviare una newsletter con cadenza periodica per tipologia di utente.

Anche in questo caso è importante essere sinceri. Inviare magari un’email nella quale si descrive la situazione nella località turistica, non dare troppo spazio ai contenuti commerciali e dimostrare vicinanza ai clienti.

Per esempio si può anche informare i clienti sulle attività che si stanno facendo per adeguare le strutture, in modo da essere trasparenti e rassicurarli.

Utilizzare i dati

Collegare il sito a Google Analytics per analizzare il pubblico e i risultati come il numero di visitatori del sito, le pagine più visitate e le conversioni rappresenta sempre una risorsa in più.

Stessa regola per Facebook e Instagram per capire quali post funzionano meglio o i giorni e gli orari in cui i follower sono maggiormente connessi.
Il consiglio generale è quello di continuare a promuovere la località o la struttura ed al tempo stesso misurare i tassi di conversione delle campagne online.

Ricordarsi del cliente

È difficile prevedere quello che sarà e se i cambiamenti da parte dei consumatori saranno più o meno radicali.
Sicuramente nel breve periodo il turista cercherà destinazioni non troppo lontane da casa, avrà un forte desiderio di fare vacanza ma probabilmente sceglierà soggiorni più brevi rispetto a prima, saranno preferiti gli short break.

In questa fase non è solo il prezzo la variabile da “sfruttare”.

La domanda è diminuita e le leve d’acquisto diventano altre: l’attività di promozione e di prenotazione diretta, puntare su altri benefit come la cancellazione gratuita o la possibilità di spostare le date prescelte.

Ma cosa deve fare la comunicazione nel settore turistico ?

Non deve fermarsi! La comunicazione nel settore turistico deve solo essere riadattata. È importante comunicare che le destinazioni esistono.
Bisognerà saper strutturare strategie di digital marketing adeguate al nuovo scenario, ricordarsi che il digitale sarà sempre più pressante, anche per il settore turistico.

Concludo con un pensiero al brand Italia.

Siamo sempre stati per il resto del mondo un Paese ricco di bellezza. In questa fase sarebbe utile mettere a fattore comune le energie delle istituzioni locali per rilanciare l’Italia come Paese. Dare il via ad un’operazione di re-branding nazionale per il rilancio del made in Italy attraverso una promozione integrata dell’intero patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del nostro Bel Paese.

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