Marketing e Covid-19: l’arte di sapersi (re)inventare

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“Il marketing non è più una questione di cosa sai produrre, ma di che storie sai raccontare”.

Seth Godin

L’impatto del Covid-19 sulle abitudini del consumatore

La pandemia da Covid-19 ha mutato completamente le abitudini di ciascuno di noi catapultandoci in un mondo evoluto, diverso, nuovo. Il cambiamento delle nostre abitudini ha influenzato soprattutto i nostri bisogni.

I nuovi bisogni sono affiancati dalla necessità di creare una nuova offerta. Questo è il motivo per cui il ruolo del marketing risulta essere di vitale importanza in un contesto mutato.

Negli ultimi mesi la negatività, il pessimismo e la paura di non farcela hanno popolato uno scrigno di incertezze e frustrazioni. Niente piani a lungo termine, niente certezze, niente punti stabili da cui partire, niente programmi futuri.

L’assetto economico in crisi, ormai castello di sabbia, sembra permeato da un’enorme impossibilità di comprendere i bisogni del consumatore attuale. Un consumatore incerto che si presta all’acquisto di beni essenziali mettendo da parte tutto ciò che non lo è.

Ci si chiede in continuazione se torneremo mai a consumare come prima, se il sistema economico vivrà per sempre questa crisi, se e quando riusciremo a vivere di nuovo una lontana normalità.

Tra se e ma e domande senza risposta, la cosa certa è che non solo il consumatore di oggi non è più lo stesso, ma anche il ruolo del marketing è stato investito da un’ondata di cambiamento.

Dopo la forte ripresa economica registrata durante il periodo estivo, a ottobre il riaggravarsi della pandemia e le nuove forme di contenimento hanno colpito di nuovo il sistema produttivo. Le statistiche di ConfCommercio mostrano come i consumi siano diminuiti dell’8,1% rispetto al 2019 soprattutto a fronte della diminuzione dell’attività di alberghi, bar e ristoranti.

consumi

CONFCOMMERCIO

Ci sono altri motivi dietro il calo dei consumi?

La risposta è sì.

Le abitudini del nuovo consumatore riflettono il concetto di risparmio di energia. Un risparmio messo in atto tramite euristiche o meglio scorciatoie mentali. Infatti, la psicologia cognitiva considera l’individuo come un sistema di risorse limitate. Quando siamo di fronte a una scelta, le euristiche ci permettono di trovare un modo rapido e sbrigativo per prendere una decisione.

L’importante è fare la scelta che ci procuri il minor risparmio di energia, la scelta sicura al minor costo perché, ad oggi, il piacere del consumo lascia spazio a un grande nemico: la paura.

Il ruolo del marketing deve tener conto di questa evoluzione: la focalizzazione su aspetti funzionali e tecnici del prodotto lascia spazio ai bisogni del nuovo consumatore.

La proposta di valore: l’importanza del marketing concept ai tempi del Covid

Il marketing concept fa riferimento ad un approccio aziendale secondo il quale il cliente è al centro di ogni strategia. L’impresa crea, innanzitutto, una product offering capace di soddisfare i bisogni del cliente perché antepone i desideri del consumatore alla realizzazione di un profitto.

Le organizzazioni che investono in questa filosofia sono coscienti del fatto che il consumatore ricerca, prima di ogni altra cosa, un beneficio. Un’efficace strategia di marketing genera valore per il consumatore.

Le aziende che non riescono a presentarsi nel modo giusto rischiano di passare inosservate in un mondo iperpersonalizzato. I consumatori, tra una miriade di opzioni di scelta, cercano immediatamente la caratteristica che contraddistingue un prodotto da un altro.

Il valore di un prodotto esprime ciò che lo differenzia dalla concorrenza, ciò che lo rende ricercato, desiderato, unico. In un mare di instabilità, il nuovo consumatore è alla ricerca di una product offering distintiva capace di anticipare il suo bisogno.

Ma che cosa significa “valore” per un cliente?

marketing covid valore

Generare valore significa aggiungere qualcosa al prodotto per non far percepire il peso di aver sostenuto un costo. Non si tratta di un semplice acquisto, ma di un vero e proprio investimento con noi stessi. La verità è che le persone non comprano prodotti, ma modi di sentirsi.

Come sfruttare un momento di crisi: 5 marketing trend per il 2021 (“a prova di Covid-19”)

In questo momento di crisi in cui i problemi sovrastano le soluzioni, la risposta è sapersi re(inventare). Il consumatore a causa della pandemdia di Covid-19 è cambiato così come i suoi bisogni e la scelta giusta risiede in una strategia di marketing flessibile e innovativa.

Un momento di crisi, in realtà, è un momento di rinascita, di creazione.

Ma come bisogna sfruttarlo?

Ecco i 5 marketing trend su cui puntare nel 2021.

1. Storytelling

La pandemia da Covid-19 ci ha dimostrato quanto sia importante raccontare se stessi: lo storytelling, la più antica fra le arti del marketing. Tra i nuovi modi di fare personal branding, lo storytelling è il fautore di un processo capace di creare autenticità.

La capacità di innovazione e flessibilità di una strategia di marketing risiede nel sapersi raccontare.

Le emozioni giocano un ruolo molto importante nella vita di ciascuno di noi, soprattutto in un momento delicato come questo. Motivo per cui abbiamo bisogno di immedesimarci con un brand ed esserne coinvolti.

Il brand non è più entità astratta, ma vero e proprio essere umano. Il nuovo consumare è infedele e ha bisogno di credere in qualcosa o in qualcuno durante l’acquisto.

Perché raccontare chi siamo al consumatore?

Perché oggi, più che mai, il cliente ha bisogno di creare una relazione con il brand.

2. Salute e benessere

Quarantena, parco, correre, allenamento, dieta: ti suona familiare, vero?

Il nuovo consumatore investe molto di più sulla propria salute e sul proprio benessere prediligendo uno stile di vita salutare.

I ritmi di vita frenetici di ogni giorno limitavano il tempo per la cura dell’alimentazione, ma durante la pandemia ognuno di noi ha avuto l’opportunità di dedicarsi a nuove ricette di qualità.

La nostra tavola è cambiata perché si è colorata di consapevolezza.
Il cibo è diventato un momento da condividere con i nostri cari in un’ottica sostenibile.

La maggior parte delle persone ha iniziato ad allenarsi di più e ad avere più cura del proprio corpo. Questa non è stata unicamente una conseguenza della noia, ma un processo necessario di premura personale.

Sentiamo il bisogno di prenderci cura di noi stessi.

3. Web Marketing Esperenziale

Paradossalmente, la diffusione del Covid-19 ha accelerato notevolmente non solo il processo di digitalizzazione, ma anche l’attenzione al cliente e alle sue emozioni.

Il Web Marketing Esperenziale ha l’obiettivo di fondere questi due aspetti per generare un’esperienza completa. Tutto si gioca sull’esperienza che il nostro utente vive non solo fisicamente, ma ora anche sul web.

Infatti, soprattutto durante il momento di crisi che stiamo vivendo, ogni brand sfrutta i canali online per lo svolgimento di attività di marketing.

A questo bisognerebbe aggiungere un’esperienza che doni vicinanza e familiarità con il brand e con ciò che acquistiamo.

Chiediti sempre, prima di tutto, cosa posso offrire al mio cliente?

4. Personal branding

La pandemia da Covid-19 ci ha rinchiusi in casa e ci ha obbligati a passare ore e ore davanti a uno schermo.

Condanna o opportunità?

La risposta è soggettiva, ma la crescita del digitale ha creato nuovi modi per esprimere sé stessi. I social media vengono utilizzati in modo più creativo sfruttando la possibilità di creare un maggior legame con gli utenti.

Come iniziare?

marketing covid - personal branding

Promuovere se stessi non è affatto semplice, ma con gli strumenti e le risorse giuste verrà da sé. L’importante è riconoscere i propri punti di forza, ciò che ci distingue dagli altri e ciò che gli altri pensano di noi.

5. User generated content

In un mondo così complesso, come quello di oggi, il consumatore diventa un vero e proprio produttore. Viviamo in un mondo in cui il consumatore si definisce prosumer: un utente svincolato da un ruolo passivo.

Grazie agli user generated content il mercato è ormai conversazionale. Tutti esprimono la propria opinione, il proprio parere partecipando attivamente alla costruzione di marchi e prodotti.

L’introduzione di questo concetto all’interno di una strategia di marketing permette di creare una relazione con i nuovi consumatori.

Spesso un’idea, un pensiero astratto potrebbe trasformarsi in qualcosa di concreto.

Perché non provare a rendere concrete le nostre idee?

Marketing e Covid-19: considerazioni finali

La pandemia da Covid-19 ha diffuso un sentimento di impotenza e pessimismo nelle vite di ognuno di noi. Le nostre abitudini sono mutate così come i nostri bisogni.

La parola “normalità” ci appare lontana, ma in realtà la stessa potrebbe acquisire un nuovo significato in tutta questa incertezza.

Il nuovo consumatore necessita che qualcuno anticipi il suo bisogno e glielo esponga con sincerità, autenticità ed emozione. Infatti, il cliente è alla base di ogni strategia di marketing vincente.

In questo viaggio verso l’ignoto non conta quanto ci sentiamo privi di forze e motivazione, ma piuttosto quanto siamo disposti a metterci in gioco.

Cosa rappresenta la pandemia da Covid-19 per la tua strategia di marketing?

Una fine o un nuovo inizio?

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