Qual è l’origine dei nomi dei brand più famosi al mondo?

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Lampi di genio, giornate attorno ad un tavolo, coincidenze e tanto altro…

É inutile far finta di niente, sappiamo tutti quali sono – all’incirca – le aziende più famose e iconiche al mondo. Sicuramente, leggendo il titolo, vi sono subito balzati in mente nomi come Apple, Facebook, ecc.

Sapete la loro storia, il nome del fondatore, la struttura organizzativa, le origini del logo, ma vi siete mai chiesti perché Huawei si chiama così? I nomi sono tutto. Questi definiscono un’azienda, ne incorporano i valori e la filosofia, la posizionano nel mercato e nella mente del cliente. Si sa, il processo di naming non è facile: richiede tempo, sforzo e denaro.

Giornate intere di brainstorming, arrovellandoci il cervello, bevendo ettolitri di caffè, litigando gli uni con gli altri quando la soluzione era proprio qui davanti ai nostri occhi.

Me lo immagino così, il processo mentale per arrivare al fatidico nome di un’azienda che ha fatto la storia.

Fantasia a parte, la domanda è più che lecita.

Per questo motivo abbiamo creato un elenco con i 21 brand più famosi, che scova l’origine dei loro nomi:

1) Apple

L’origine del nome della società fondata da Steve Jobs e Steve Wozniak nel 1976 è un vero e proprio mistero.

Nel corso degli anni sono state fatte diverse ipotesi su cosa potesse aver ispirato Jobs, dalla mela di Adamo ed Eva al nome della casa discografica dei Beatles, passando per la celebre mela di Newton.

In una recente intervista Steve Wozniak ha raccontato uno strano incontro avvenuto pochi mesi fa:

“Ero alla serata finale di Ballando con le stelle quando il medico che mi aveva curato una tendinite al ginocchio mi disse che suo fratello aveva lavorato con Jobs nei frutteti dell’Oregon ed era stato proprio suo fratello a suggerire quel nome a Steve.
Sa’, a quei tempi non avevamo molti soldi, non c’erano tutti i soldi necessari per fare un’azienda, nessuno pensava che avremmo potuto fare tanti soldi, non avevamo incaricato nessuno di trovare un nome alla società, quindi qualsiasi nome che suonasse in modo interessante era buono, visto che eravamo molto giovani e non avevamo niente.”

Questo piccolo aneddoto dimostra ancora una volta come i due Steve abbiano avuto un ruolo complementare nella nascita di Apple. Wozniak era talmente concentrato sulla progettazione dei suoi computer che sembra non aver mai dato troppa importanza all’origine del nome scelto da Jobs per fondare la società.

Le ipotesi più fondate

Assodata la presunta indifferenza sul naming dell’azienda, ecco le ipotesi più fondate:

  • Nell’estate del 1975, Steve Jobs lavorò in una piantagione di mele in Oregon e fu proprio in quel periodo che il nome cominciò ad apparirgli “unico e interessante” (versione raccontata da Steve Wozniak il 22 novembre 2010) e si narra che fosse rimasto particolarmente colpito da una copertina di un LP dei Beatles rappresentante appunto una mela).
  • Può darsi pure che, come rappresentava il primissimo logo Apple, la mela rappresenti un simbolo di innovazione, con un chiaro riferimento alla mela che colpì e illuminò Isaac Newton sulla legge di gravitazione universale o che rappresentasse il morso della conoscenza che Eva diede al famoso frutto proibito, che era appunto la mela.
  • La più fantasiosa invece, riguarderebbe il famoso crittografo e antesignano della moderna informatica Alan Turing a seguito della sua morte, avvenuta attraverso il morso di una mela avvelenata con cianuro di potassio, la stessa mela fu trovata morsicata, vicino al corpo dello scienziato. Tale accaduto avrebbe ispirato i fondatori, specialmente Steve Jobs, a denominare l’azienda “Apple”.

Come abbiamo visto i dubbi sono tanti e le risposte sono poche, ma una cosa è certa: l’azienda dalla mela morsicata ha un fascino ineguagliabile e questo la rende ancor più intrigante, non trovate?

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Apple#cite_note-cnn-36

2) Nike

Il nome dell’azienda dallo swoosh bianco è stato ripreso da quello della dea della vittoria del mito greco, Nike appunto.

Il 25 gennaio del 1967, lo studente di economia Phil Knight e l’allenatore della Oregon University Bill Bowerman hanno costituito un marchio che importasse dal Giappone scarpe sportive e scelsero il nome che tutti noi sappiamo. La domanda rimane però la stessa.

Ma perché proprio la dea greca?

Il motivo riguarda la figura della dea Nike in tutto il suo essere: una donna intraprendente che affascina per la libertà che si prende nel vivere la sua vita; le convenzioni non fanno per lei, Nike infatti segue solo l’istinto e l’impulso.

Questo suo essere è in tutto e per tutto la filosofia dell’azienda americana dopo quasi 60 anni. Incredibile.

3) Adidas

Le origini dell’attuale azienda si possono far risalire al 1924 quando Adolf Dassler, figlio del calzolaio Christoph von Wilhelm Dassler, aveva cominciato a produrre scarpe da calcio nella lavanderia della madre Pauline a Herzogenaurach, una cittadina della Baviera.

Adolf Dassler chiamò la sua azienda Adidas, utilizzando il suo soprannome, Adi, e le tre prime lettere del cognome Dassler. La stessa tecnica venne utilizzata dal fratello per costiturire la Puma. Tutto ebbe inizio ufficialmente il 18 agosto 1949 come Adidas AG.

4) Amazon

Non tutti sanno che il primo nome della società fu Cadabra, esattamente come una parte della formula magica “Abracadabra“: Jeff Bezos, il suo fondatore, voleva infatti che la sua libreria online fosse velocissima e facile, come in una magia. Ma nel 1995 cambio nome – per fortuna – in Amazon, derivante dal Rio delle Amazzoni, il più grande fiume del mondo. L’intento era quello di creare, appunto, l’azienda commerciale più grande del pianeta. Iniziarono vendendo libri online per poi aumentare la rosa dei loro prodotti con: DVD, software, videogame, abbigliamento, mobili, giocattoli e tanto altro ancora.

5) Facebook

La storia inizia dal giovane Mark Zuckerberg che, dopo un “due di picche” o comunque un appuntamento finito male, decise di guardare l’annuario universitario al computer. Mentre stava sfogliando l’annuario, pensò di creare un sito dove caricare le foto degli studenti del college, permettendo loro che di votare la preferita fra due foto: in poche ore il sito fu pronto; in 4 ore Facemash (il primo nome) attirò 450 visitatori e 22.000 clic alle fotocosì tanti da mandare in crash i server dell’Università.

Dopo questa bravata, avendo hackerato i database dell’università, FaceMash venne chiuso dopo pochi giorni e Mark Zuckerberg ricevette sei mesi di sospensione, con l’accusa di infrazione della sicurezza e violazione della privacy.

Alla fine, nel gennaio del 2004 registrò il dominio TheFacebook.com e lanciò così la sua rete sociale che noi tutti conosciamo.

6) Instagram

origine nomi brand - instagram

L’app in principio si chiamava Burbn: nella primissima idea dei suoi creatori, Instagram non era dedicata alle immagini, ma era una delle tante app di check-in che negli anni intorno al 2010 facevano furore. Burbn però non ebbe il successo sperato, ma da un fallimento può nascere un’opportunità e questo ne è un esempio concreto.

Gli sviluppatori notarono un comportamento comune negli utenti della piattaforma: sembravano apprezzare molto di più la condivisione di immagini.

Da questa intuizione, Kevin Systrom e Mike Krieger ebbero l’idea di Instagram. Il nome, secondo la spiegazione dei fondatori, deriva dall’unione di “Telegram” e “Instant“: un nome smart, facile da ricordare e che racchiude il concetto di immagine veloce e pubblicata sul momento. Questo è quello che si cela dietro al nome dell’ app, che oggi conosciamo e pronunciamo senza farci troppe domande.

Fonte: https://unicawebstudio.com/significato-instagram/

7) Whatsapp

Whatsapp, l’applicazione più famosa al mondo per cellulari, è stata creata nel 2009 da Jan Koum e Brian Acton, due informatici americani ex dipendenti di Yahoo. Il nome di WhatsApp, intuibile per chi abbia un minimo di conoscenza dell’inglese americano, è un bel gioco di parole tra what’s up?, “che c’è?”, “cosa succede?”, e app, che inizialmente faceva pensare anche all’App Store di Apple.

Questo “che c’è?” si avvicinava molto alla notifica di status o di aggiornamento, funzione principale dell’app.

 8) Microsoft

A rispondere alla domanda sull’origine del nome sono stati proprio Bill Gates e Paul Allen in un’intervista per Forbes datata 1995. Si tratta naturalmente della combinazione di due paroleMicro e Soft, e per capirne il senso dobbiamo tornare ai lontani anni 70, gli anni della fondazione della compagnia. Prima che Microsoft fosse una realtà, Gates e Allen sviluppavano software per quelli che venivano chiamati microcomputer (dotati di microprocessori): l’idea di unire le due parole “Micro” e “Soft” per definire il nuovo brand fu di Allen.

Nell’intervista c’è anche un interessante scambio di battute fra i due, che riportiamo di seguito, liberamente tradotto in italiano:

Gates“Quando abbiamo firmato il primo contratto con MITS ci presentavamo ‘come Paul Allen e Bill Gates che facevano affari come Micro-Soft’. Non ricordo perché lo scrivevamo con un trattino e con la S maiuscola. Abbiamo messo una riga per i crediti nel codice sorgente che recitava ‘Micro-Soft BASIC: Bill Gates ha scritto un sacco di roba; Paul Allen ha scritto altra roba’.”

Allen“Abbiamo considerato un sacco di nomi diversi a Boston, e ad un certo punto ho detto, ‘È assolutamente ovvio che il nome deve essere Microsoft’.”

Gates“Abbiamo anche pensato a nomi come Outcorporated Inc. e Unlimited Ltd., ma ci stavamo girando intorno scherzandoci sopra. Abbiamo anche pensato di chiamarla Allen & Gates, ma abbiamo poi deciso che non sarebbe stata una buona idea”.

Allen“Infatti, perché compagnie come DEC e IBM non erano chiamate con nomi di personalità e avrebbero avuto una longevità e un’identità propria anche dopo l’abbandono dei fondatori”.

Gates“E poi sembrava che fosse una società di legge o una compagnia di consulenza se l’avessimo chiamata Allen & Gates. Così abbiamo scelto Microsoft ancor prima di avere una compagnia a cui dare il nome”.

Fonte: https://www.hwupgrade.it/news/sistemi-operativi/conosci-il-significato-del-nome-microsoft_72201.html

9) Google

origine nomi brand google

Larry Page per la sua azienda scelse un termine inventato qualche decennio prima da un matematico statunitense, Edward Kasner. La parola in questione era “Googol” che stava a indicare un numero composto da “uno” e “cento zeri”.

Ok, ma la differenza tra Googol e google, graficamente parlando, è netta. Viene da pernsare, avranno sistemato la “l” con la “g” e aggiunto la “e” per una questione d’immagine, no?

Tutto sbagliato, è stato solamente il più classico degli errori umani.

Il nome Google di fatto nasce da un errore di trascrizione del termine googol ai tempi della registrazione del dominio, ed è stato scelto perchè rappresentava il numero di pagine che Page e Brin sognavano di indicizzare.

10) Mc’Donalds

La storia dietro la creazione dell’attuale logo McDonald’s è bizzarra: quando nel 1952 i fratelli Richard e Maurice McDonald decisero di aprire una seconda sede in California del loro primo e fortunato ristorante, trovarono nei primi tre architetti consultati una certa resistenza nel progettare il primo vero ristorante a marchio McDonald così come avrebbero voluto i due fondatori.

Il loro desiderio era quello di avere un edificio con due archi laterali che fosse ben visibile dalla strada e invogliasse le persone a fermarsi. Così quando l’architetto Stanley Clark Meston propose una struttura con due parabole affusolate, una per lato, ed un tetto inclinato, sembrò quello che maggiormente si avvicinasse al desiderio di Richard e Maurice McDonald. Per la precisione si chiamava McDonald’s Barbeque.

Per andare a vedere invece cosa c’è dietro al logo della Grande M, clicca qui.

Fonte: https://design.fanpage.it/mcdonald-s-la-strana-storia-dietro-il-simbolo/

11) Twitter

L’azienda dell’uccellino che cinguetta con base a San Francisco ne ha fatta di strada dal 2006.

Jack Dorsey, il fondatore della società, ha spiegato l’origine del nome Twitter, avvenuta durante la ricerca in un dizionario di una parola che si potesse adattare:

(EN) «…we came across the word “twitter,” and it was just perfect. The definition was “a short burst of inconsequential information,” and “chirps from birds.” And that’s exactly what the product was.»(IT) «…ci siamo imbattuti nella parola “twitter”, era semplicemente perfetta. La definizione era: “una breve raffica di informazioni irrilevanti” e “un cinguettio di uccelli”, e questo è esattamente ciò che era il prodotto.»

Chapeau! Si potrebbe dire, dati i risultati dell’azienda, che ha un posizionamento ben specifico nella testa degli utenti del web.

Fonte: http://latimesblogs.latimes.com/technology/2009/02/twitter-creator.html

12) Lego 

origine nomi brand - lego

Nel 1932 Christiansen conia per i suoi giocattoli il nome LEGO, prendendo ispirazione dalla locuzione in lingua danese leg godt (“gioca bene”). In seguito, l’azienda si accorse della similitudine con il verbo latino lĕgo, col significato di “metto insieme”.

Nel 1947 Christiansen e il figlio Godtfred produssero i primi mattoncini assemblabili in plastica e nel 1949 la società ne iniziò ufficialmente la produzione chiamandoli Automatic Binding Bricks. Questi mattoncini potevano essere montati e smontati e nel 1954 fu dato loro un nuovo nome, “LEGO Mursten” o “LEGO Bricks” (“mattoncini LEGO”).

Per quanto riguarda l’italiano, il nome LEGO è il perfetto corrispettivo di quello che si fa mentre si lavora a una costruzione:  legare i mattoncini.

Quando si dice la fortuna!

13) Starbucks

L’azienda statunitense si sviluppa seguendo un tema marinaresco, racchiudendo così nel naming, nel branding e nel logo lo spirito della sua storia. Il nome, infatti, trae origine da Starbuck, il primo ufficiale del romanzo di Herman Melville, Moby Dick.

Sempre sull’onda del mare, al centro del marchio fu inserita la sirena a due code. Un’immagine basata su un’antica xilografia norrena del sedicesimo secolo, pensata per essere seducente come il caffè stesso. Inoltre, nella mitologia greca, le sirene attiravano e ammaliavano i marinai, proprio come Starbucks intendeva attirare gli amanti del caffè.

Un ottimo esempio di comunicazione aziendale.

14) Universal

Nel 1905, Carl Laemmle, un immigrato tedesco che risiede a Oshkosh, nel Wisconsin, dove gestisce un negozio di abbigliamento, durante un viaggio per acquisti a Chicago, viene colpito dalla popolarità dei cinema nickelodeon, teatri a basso prezzo, dove vengono proiettati cortometraggi monopellicola di tema vario a prezzi ridotti e, quindi, accessibili a tutti. Laemmle osserva per ore il box office, contando i clienti e calcolando la rendita giornaliera. In poche settimane dal suo viaggio a Chicago, egli cede i suoi tessuti per acquistare il primo di alcuni teatri. Nel 1909, fonda la Independent Moving Pictures (IMP) che poi confluirà nel 1912 nella Universal.

La Universal è considerata la più importante delle Little Three, le tre compagnie (Columbia, Universal e United Artists) che formano il secondo gruppo di case di produzione dopo quello chiamato The Big Five (ParamountMGMWarner Bros.RKO e 20th Century Fox).

Pur se con diversi interventi di aggiornamento e redesign, fin dal 1912 il logo della Universal è il globo terrestre, in precedenza già adottato dal produttore Carl Laemmle per introdurre le proprie pellicole.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Universal_Pictures#cite_note-1

15) Netflix

origine nomi brand - netflix

Il servizio di streaming di film e serie tv più famoso al mondo, Netflix, fondato da Reed Hastings e Marc Randolph il 29 agosto 1997 a Scotts Valley, California, deve il suo nome a una sincrasi tra “Net” in riferimento a “internet” e “network”, e “Flicks” che nell’inglese colloquiale vuol dire “film”, “pellicola”.

16) Huawei

Andiamo in Oriente, precisamente a Shenzhen, in Cina. Qui è stata fondata nel 1987 da Ren Zhengfei (dal 1988 anche CEO dell’azienda) la Huawei Technologies Co. Ltd, comunemente conosciuta come Huawei, fornitore a livello mondiale di infrastrutture per information and communications technology (ICT) e dispositivi intelligenti.

origine nomi brand - huawei

Il nome, nella sua lingua di origine, viene scritto: 华为 (dove il primo simbolo corrisponde alla sillaba HUA, mentre il secondo a WEI). Questi due caratteri non hanno un significato specifico. Riguardo al primo carattere esistono due interpretazioni, una che si riferisce a “petali”, oppure l’altra richiama gli aggettivi “sontuoso, lussuoso”, che potrebbero simboleggiare l’universo floreale (richiamato anche dal logo del brand); il secondo carattere, invece, sta a significare “riuscita, realizzazione, azione”, che si ricollega all’idea di successo, di conquista, in questo caso relativa all’azienda e alla Cina.

17) Alibaba

Girando nel web è stata trovata la discussione di Jack Ma, fondatore della compagnia, che racconta come decise il nome dell’azienda:

«Sedevo in un caffé di San Francisco, e mi venne in mente che il nome “Alibaba” suona bene. Domandai a una cameriera che passava di lì “Sa qualcosa di Alibaba?”. Lei disse di sì. Domandai che cosa sapesse di Alibaba, e lei disse “Alibaba e i quaranta ladroni”. “Ecco il nome!” pensai. Dopo andai per strada e cominciai a domandare in giro a 30 persone diverse se sapevano di Alibaba. Indiani, tedeschi, da Tokyo alla Cina, tutti conoscevano Alibaba. Alibaba apriti sesamo. Alibaba è una persona buona, lesta negli affari e aiutò il suo villaggio. Così facile da pronunciare, e nome internazionale. Alibaba apre il sesamo di piccole e medie compagnie. Abbiamo registrato pure “Alimama”, nel caso qualcuno volesse sposarci!»

Fonte: https://www.wordlab.com/blog/2007/10/where-did-alibaba-the-brand-name-come-from/

18) Samsung

origine nomi brand - samsung

Dopo la Cina si va in Corea, nell’azienda tech che fa concorrenza alla Apple. La parola Samsung significa letteralmente “Tre Stelle”: era proprio quello il marchio scelto inizialmente dal fondatore Lee Byung-Chull alla nascita della sua società, con l’idea di portare la propria azienda ad affermarsi e rimanere sempre nel cielo come una stella.

L’azienda di Seul è considerata una delle aziende più importanti del paese, se non quella in grado di guidare da sola gran parte dell’economia dell’intera nazione. E il nome è più che azzeccato, considerando la simbologia dei caratteri del termine “Samsung“: qualcosa di “grande, numeroso, potente“, in riferimento a “Sam“, ed “eterno” per quanto riguarda il carattere “Sung“.

19) Sony

Qui partiamo dagli albori. Fondata il 7 maggio 1946 a Tokyo dall’ingegnere Masaru Ibuka e il fisico Akio Morita, la società Tokyo Tsushin Kogyo K.K aveva poco più di 20 dipendenti. Il primo passo per diventare una grande azienda era uno, ricercare un nome più attraente per i clienti. Si pensò di usare l’acronimo TTK, ma ciò avrebbe potuto provocare confusione con la compagnia ferroviaria Tokyo Kyuko, chiamata TKK.

Morita volle trovare una parola che non esisteva in nessuna lingua, in modo che chiunque nel mondo la identificasse con i suoi prodotti. Il nome “Sony“, introdotto nel 1955 e diventato ufficiale nel 1958, deriva così da un incrocio tra la parola latina sonus, quella inglese sunny e l’espressione del gergo giapponese Sonny boys che indica i giovani brillanti, destinati a una rapida carriera. Peraltro, la parola Sonny presenta assonanze con un altro termine gergale, assai meno augurante: soh-nee che significa, più o meno, “gli affari vanno male“.

Curioso, non trovate?

20) Fiat

origine nomi brand - fiat

Ora andiamo nel nostro bel paese dove c’è l’usanza di chiamare l’azienda con il proprio cognome: Barilla, Ferrari, Maserati, Versace, Piaggio.

Ma la più iconica è sicuramente la FIAT, il marchio automobilistico italiano di FCA Italy, ormai parte dal 2014 del gruppo industriale Fiat Chrysler Automobiles.

Il marchio ha una lunga storia, essendo stato fondato l’11 luglio 1899 a Palazzo Lascaris a Torino come casa produttrice di automobili, per poi sviluppare la propria attività in numerosi altri settori, dando vita a quello che sarebbe diventato il più importante gruppo finanziario e industriale privato italiano del XX secolo.

E quale fu l’idea alla base di questo nome?

Semplice, Fiat viene dall’acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino.

Al diavolo la creatività.

21) Coca cola

In questo caso, la storia dell’azienda aiuta a capire esattamente il motivo dietro al nome COCA-COLA.

Inventata dal farmacista statunitense John Stith Pemberton l’8 maggio 1886 ad Atlanta, Georgia, inizialmente era un rimedio per il mal di testa e per la stanchezza. Il primo nome che venne dato alla bevanda fu “Pemberton’s French Wine Coca“. Quella di Pemberton era una variazione del cosiddetto “vino di coca” (o Vin Mariani), una miscela di vino e foglie di coca che aveva avuto largo successo in Europa quando era stata creata dal farmacista Angelo Mariani.

L’alcol venne in seguito sostituito con un estratto delle noci di cola, una pianta tropicale reputata non dannosa per la salute. Dall’uso combinato dei due ingredienti principali, la coca e la cola, la bibita acquisì il nome attuale. Quando anche la coca venne bandita (potete immaginare il motivo), venne scartato l‘alcaloide dagli estratti dalle foglie di coca, mentre la cola (in noci) continuò a essere utilizzata.

Il marchio più iconico al mondo deve quindi il suo nome ai due ingredienti principali. A dir poco stupefacente.

Battute tristi a parte, c’è un’azienda sul cui nome non abbiamo trovato alcuna informazione.

Se vi dicessi che è il social più in voga del momento? Altri due indizi: lo usano i ragazzi per ballare e fare sketch divertenti.

Parliamo del celebre Tik Tok. Cosa ci sarà dietro a questo nome? È un mistero…

Qui a abbiamo affrontato un elemento del branding come il nome, ma se volete approfondire questo argomento vi consiglio questo articolo.

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