Reel Instagram vs TikTok: contenuti a paragone!

Reel di Instagram e TikTok: due mondi a confronto! Cosa li rende diversi e cosa funziona meglio su ciascuna piattaforma? Scopriamolo in questo articolo.
Instagram-Reel-vs-TikTok - Due loghi separati dal versus

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I Reel di Instagram e i TikTok possono sembrare uguali a prima vista, ma così non è perché ciò che funziona su una piattaforma non necessariamente si adatta anche a un’altra!

Vediamo assieme le principali differenze tra le 2, pronti?👇

Introduzione

Creare contenuti verticali è ormai di uso comune da quando piattaforme social come TikTok ne hanno fatto il loro Core Business, andando così a ridefinire il modo in cui consumiamo e creiamo contenuti Social.

A seguire TikTok nell’utilizzo dei video verticali è stata subito Instagram con i suoi video Reel che, almeno all’apparenza, possono sembrare la stessa cosa.

Tuttavia, è importante sottolineare che al fine della creazione e produzione di un PED che funzioni, i contenuti non dovranno essere gli stessi su tutte le piattaforme.

Infatti, mentre l’appeal dei video brevi e immediati è universale, la strategia di distribuzione e l’approccio creativo devono essere adattati alle specifiche di ciascuna piattaforma.

In questo contesto, emerge la sfida di comprendere le differenze e le peculiarità delle due piattaforme. Sebbene entrambe siano orientate verso i video verticali, le loro caratteristiche, pubblico di riferimento e algoritmi di visualizzazione richiedono un approccio strategico differente.

Ma ora basta dilungarci e passiamo alle differenze tra i Reel di Instagram e i TikTok.

Reel Instagram: cosa funziona?

Ok ora che abbiamo ben in mente che dovremo creare contenuti diversi per le due piattaforme vediamo cosa realmente funziona su Instagram.

Ti accenno che spesso l’approccio nella creazione dei contenuti per le due piattaforme prevede un metodo opposto.

Quanto devono durare?

Una delle domande più comuni quando creiamo un Reel è: ma quanto deve durare il video? Allora la durata ideale dei Reels può influenzare significativamente l’engagement e il successo del contenuto.

Anche se nel tempo e negli aggiornamenti abbiamo visto il limite massimo di tempo prolungarsi sempre più, ad oggi possiamo dire che i contenuti che godono di miglior visibilità sulla piattaforma restano i video brevi.

Parliamo di contenuti di un massimo di 60 secondi anche se attraverso dei test abbiamo notato che le migliori performance si ottengono tra i 30 e i 45 secondi.

Ma non fermarti alle nostre parole e fai dei test; quello che noi facciamo e fornirti solo un punto di partenza testato.

Utilizzalo per avviare uno studio su ciò che funziona per la tua nicchia, ma successivamente prova contenuti più lunghi o più corti.

Qualità o semplicità?

Immagine decorativa - smartphone che riprende una scena composta da due persone che conversano

Qui si ha la prima differenza sostanziale con la piattaforma di casa cinese. Infatti, la natura stessa di Instagram ha visto abituare i propri utenti a contenuti più elaborati e rifiniti.

I contenuti su Instagram hanno solitamente bisogno di una qualità superiore soprattutto in fase di produzione e post-produzione (ne parleremo meglio più avanti nell’articolo).

Per attirare l’attenzione dei visitatori avremo bisogno di creare una struttura video molto dettagliata andando a prepararsi degli Script di due tipi: script riprese e script di contenuto.

1) Script riprese, in cui è necessario ben delineare elementi come:

  • Numero della scena
  • Inquadratura
  • Dettagli utili
  • Comparse (se previste)
  • Battute

2) Script di contenuto (ciò che si dice nel video), che può essere suddiviso in:

  • Hook (Gancio)
  • Body (Corpo del contenuto)
  • Cta (Call To Action)

Dunque, contenuti brevi e di alta qualità portano l’algoritmo a volerci boostare, spingendo i nostri Reel. Ma non dimenticare mai l’importanza di testare: prova ganci diversi, varie sceneggiature e valuta ciò che funziona per la tua audience.

Editing minuzioso

Immagine decorativa - all'interno del quale si può vedere uno schermo del pc aperto su un app di montaggio video

Ora parliamo di post produzione e di come funziona in maniera diversa sulle due piattaforme.

Partiamo dicendo che la fase di editing per i contenuti Instagram è fondamentale e più minuzioso rispetto a TikTok.

Probabilmente vi sarà già capitato di vedere video dove si parla di tener alta l’attenzione dell’Audience grazie a degli effetti, che potrebbero essere:

  • Effetti video: dal semplice sottotitolo fino all’aggiunta di sticker, visual di movimento (zoom in – zoom out), effetti e altro ancora;
  • Effetti audio: che siano per aumentare la risonanza di un rumore che avviene già in video o che sia un effetto stravolgente è tutto ben accetto.

Ricorda inoltre che anche se bisogna creare contenuti molto “movimentati” questo non significa utilizzare effetti non in linea con il contenuto e TOV aziendale.

Inoltre aggiungo che se volessimo seguire una regola fissa per semplificare il ragionamento allora dovremo far in modo che avvenga un “qualcosa” ogni 5/7 secondi, poiché questo è il tempo medio di attenzione umana e dopo il quale si vuole cambiare. Rendi il tuo contenuto dinamico, in modo da mantenere costantemente alto l’interesse verso il tuo Reel.

Contenuti educativi

I contenuti educativi sono un punto saldo per Instagram. Infatti questi permettono di posizionarci come professionisti dando spunti, soluzioni e consigli utili alle persone.

Immagina di seguire un account di cucina che condivide ricette passo-passo, trasportandoti direttamente in cucina per imparare nuove ricette. Ogni video è un’opportunità di apprendere nuove tecniche di cottura, taglio, per esplorare nuovi ingredienti e lasciarsi ispirare dalla creatività.

Allo stesso modo, gli account di fitness possono offrire invece allenamenti guidati attraverso video educativi che ti aiutano a raggiungere i tuoi obiettivi.

Ma l’educazione su Instagram non si limita solo a cucina e fitness. Può essere trovata in ogni angolo della piattaforma, dai tutorial di bellezza che insegnano nuove tecniche di trucco, ai video di istruzione finanziaria che offrono consigli su come gestire al meglio il proprio denaro.

Persino nel settore creativo, gli artisti possono condividere tutorial su tecniche di pittura, fotografia o disegno, aprendo le porte alla creatività e all’espressione personale.

Quindi in definitiva possiamo dire che se devi creare un PED prendi in considerazione questo tipo di contenuti: ti aiuteranno a farti percepire come interessante, utile e professionista. Creando un legame solido con il tuo target!

Bene, adesso è il momento di esplorare ognuno di questi punti anche per TikTok. Andiamo?🔥

TikTok: tutto ciò che c’è da sapere

Immagine decorativa - logo TikTok

In questa sezione, ci concentreremo solo su TikTok, esaminando cosa lo distingue da Instagram e quali tipi di contenuti hanno successo su questa piattaforma.

Esploreremo quindi cosa funziona, cosa spinge l’algoritmo e come capire la piattaforma offrendo uno sguardo approfondito su ciò che rende questa piattaforma così unica e coinvolgente.

Quanto devono durare i video?

Fino a quest’anno, i video su TikTok erano limitati a una durata massima di 10 minuti, il che già rappresentava un’espansione significativa rispetto al formato originale di 15 secondi.

Tuttavia, nel corso del 2024, TikTok ha iniziato a testare la possibilità di caricare video di 30 minuti, aprendo le porte a una nuova era di contenuti.

Infatti sembrerebbe che TikTok voglia iniziare a far “guerra” a YouTube e a farcelo capire sono tante piccole spie come:

  • Aumento della durata massima dei video
  • Algoritmo che spinge contenuti più lunghi
  • Introduzione di pubblicità nello scroll del Feed
  • Possibilità di usufruire di contenuti orizzontali

Tutte queste spie e questa probabile intenzione hanno fatto sì che direttamente da casa TikTok ci sia dato il consiglio di caricare contenuti più lunghi di un minuto. 👉 Qui trovi il comunicato in cui si parla di minutaggio, creator e rewards.

Ma questo non vale per ogni contenuto.
Infatti se creeremo contenuti educativi/tecnici in determinate nicchie è probabile che contenuti più brevi portino migliori risultati.

Quindi il nostro consiglio è di non limitarti nel minutaggio. Se ti occorre prenditi il tempo di cui hai bisogno, crea uno storytelling efficace e carica contenuti che superino anche il minuto.

Ma tieni sempre in considerazione il tipo di contenuto e studia come risponde il tuo target.

Qualità o semplicità?

Su TikTok, c’è una completa accettazione per la semplicità e la spontaneità dei contenuti.

Gli utenti di TikTok sono abituati a consumare una vasta gamma di contenuti, dalla comicità ai tutorial, con un’ampia tolleranza per la varietà di stili e approcci. Questo ambiente più rilassato e informale permette agli utenti di sperimentare senza la pressione di creare contenuti perfetti.

Di fatti se pensiamo a nomi altosonanti che hanno avuto successo su questa piattaforma la prima cosa che ci verrà in mente è la semplicità dei loro contenuti con pochissimo se non zero editing.

Questo perché?
Probabilmente proprio perché Instagram ci ha abituati a dei contenuti più strutturati, mentre la semplicità dei video TikTok va a rompere quella parete che si contrappone tra visitatori e creators. Creando così un legame più significativo.

Ma questo non significa che creare contenuti per TikTok sia più semplice! Per vie generali la differenza sostanziale la ritroviamo nello stile dell’editing (ne parleremo successivamente), e nello stile delle riprese.

Ma quindi bisogna creare lo stesso uno script o pensare a come riprendere le scene? Assolutamente sì!

Infatti bisogna assolutamente creare lo script del contenuto con gancio, body e CTA e allo stesso tempo farsi un’idea di come dovrebbe essere il contenuto finito. Ma senza doversi, per forza, incastrare in dinamiche complesse come quelle viste per Instagram.

Quindi ricapitolando👇

  • Non devi pensare di dover creare per forza contenuti “cinematografici”
  • Ma puntare, più semplicemente, sull’essere autentico e sul creare uno storytelling che tenga l’attenzione delle persone alta.

Editing semplice e creativo

Quando si tratta di editing su TikTok, la parola chiave è “semplicità”. Questa piattaforma si distingue per il suo stile di editing snello, che si concentra sull’essenziale per catturare l’attenzione degli spettatori in pochi secondi.

Gli elementi principali dell’editing su TikTok includono l’uso di sottotitoli per rendere i contenuti accessibili anche senza audio, immagini rappresentative che si sovrappongono al video principale per enfatizzare determinati momenti e tagli rapidi per mantenere un ritmo dinamico.

Proprio per il ritmo ci teniamo a dirti che dovrai seguire un po’ le linee guida di Instagram, quindi dovrai far accadere un “qualcosa” ogni 5/7 secondi. Ma non fasciarti la testa e sfrutta dei semplici zoom-in e zoom-out per renderti il tutto più semplice.

Infatti la semplicità dell’editing su TikTok non solo ti consentirà di creare contenuti in modo rapido ed efficiente, ma anche di dare più spazio alla tua creatività senza essere ostacolato dal pensiero di un post-produzione complesso.

La chiave è lo Storytelling

Immagine decorativa - macchina da scrivere che sta battendo la frase "le storie contano" in inglese "stories matter"

Fino ad ora abbiamo visto come per la maggior parte delle sezioni trattate il metodo di funzionamento delle due piattaforme prevede un ragionamento opposto. Invece sul tipo di contenuto si cambia modus operandi.

Infatti se per Instagram abbiamo visto come a farla da padrona ci sono i contenuti educativi per TikTok c’è una tecnica di racconto, lo storytelling!

Si lo abbiamo già accennato durante tutto l’articolo, ma questo perché lo Storytelling è alla base del funzionamento di un buon contenuto su TikTok.

Ma cosa dobbiamo fare per creare uno Storytelling forte?

1) Trasmetti Emozioni

Che sia un momento commovente, una risata o dello stupore ciò che conta è suscitare un emozione negli spettatori. Infatti le storie che catturano il pubblico sono quelle che riescono a toccare le corde del cuore in pochi secondi.

Sfrutta questa nozione a partire dal gancio. Gli spettatori saranno più propensi a seguire tutto il video se si sentono legati emotivamente già dai primi secondi.

2) Parla con semplicità e amicizia

Nel creare uno storytelling efficace su TikTok, è essenziale adottare un tono amichevole.

Evita di assumere un atteggiamento distante o autoreferenziale. Piuttosto, parla come se stessi condividendo un momento con un amico. Questo approccio rende la tua storia più coinvolgente e permette al pubblico di sentirsi più vicino a te.

Se vuoi approfondire questo tema trovi qui 👉 un articolo sull’argomento che ti consiglio di leggere!

Conclusioni

Ora che siamo alla fine vogliamo fornirti un’ultima riflessione sulle differenze tra i Reel di Instagram e i TikTok.

Anche se abbiamo delle “linee guida” per ogni piattaforma, queste non sono legge e bisogna prenderle come un punto di partenza. E non come un dato assoluto.

Il motto che devi seguire per la creazione di video verticali e ancora più in generale di contenuti di ogni tipo è “testare sempre“. Crea, posta, analizza e valuta dalle analitiche ciò che funziona e ciò che non funziona.

Solo così saprai cosa funziona davvero per la tua audience!

Se hai altre domande rispetto al funzionamento di queste piattaforme o non ti sono stati chiari alcuni punti dell’articolo mandami un messaggio! Trovi i miei contatti sotto, nella sezione biografia.

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