Self editing: come “autocorreggersi” nel copywriting

Hai appena buttato giù la bozza del tuo blog post e non vedi l’ora di pubblicarlo? Fermo caro copywriter, prima autocorreggilo poi ne riparleremo!

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Ora la domanda è solo una:

Sei pronto a correggerti le bozze senza l’aiuto di qualcuno?

Se hai aperto questo post la risposta ce l’hai davanti agli occhi, non credi?

Ora è il momento di capire come ma, soprattutto, quando iniziare a usare la tecnica del self editing.

Crea la tua bozza

Molti copywriter professionisti hanno negli anni perfezionato una loro tecnica per riuscire a correggere da sé gli articoli da pubblicare, tramite dei semplici passaggi.

Innanzitutto, BUTTA giù qualcosa.

Come diceva Hemingway “Scrivi da ubriaco e correggi da sobrio“.

Forse prima di scrivere lui beveva, ma anche preso in modo metaforico il suo suggerimento rimane più che valido.

Quando si scrive bisogna lasciarsi andare, dire quello che ci viene in mente, come fanno gli ubriachi, non censurare le dita prima che sfiorino la tastiera.

È normale che la nostra prima bozza non sia divina, ma l’importante è andare avanti e non farci bloccare.

Come dice un antico proverbio arabo: “non arrenderti. Rischieresti di farlo un’ora prima del miracolo.” Infatti, è meglio una brutta bozza, che una bozza che non c’è.

Anche uno scrittore importante come Hemingway pensava che “la prima bozza di qualsiasi cosa è sempre una merda“.

E’ ora di essere umile, se non l’avessi capito!

Ecco cosa troverai in quest’articolo:

  • Cosa significa fare self editing;
  • Lista del buon copywriter;
  • 4 STEP da seguire per auto-correggere le tue bozze.

Cosa significa fare self editing

Fare self editing su un testo vuol dire provare ad auto-correggere la propria bozza.

Riuscire a fare ciò è un passo molto importante per un copywriter.

Infatti, solo noi sappiamo cosa vorremmo aggiungere o tagliare e solo noi sappiamo veramente da dove nasce e il perché viene fuori la nostra bozza.

Per questo dobbiamo essere sempre noi i primi a credere fino in fondo in ogni nostro progetto.

Quante volte è successo di trovare qualcuno che ci correggesse la bozza e risultasse poco entusiasta del nostro lavoro?

Questo non ti ha demoralizzato?

Dopo le mille bozze, le notti insonne e lunghi brainstorming, sentirsi dire che la nostra bozza non è quello che ci aspettavamo sì, è FRUSTANTE!

Magari l’avremmo potuto evitare se, prima di farlo leggere da altri, noi l’avessimo già corretto. Ovvero aggiustato la punteggiatura, le ripetizione, ecc.

 Insomma, avremmo impreziosito e resa meno grossolana la bozza del nostro blog post.

A volte ci concentriamo più sul significato del testo che speriamo abbia, che sul valore effettivo del nostro operato.

Segui la ”lista del buon copywriter”

Durante la correzione della bozza, un buon scrittore deve avere davanti a sé la “Lista del buon copywriter”.

Ricorda: l’autocorrezione non riguarda solo la rilettura della bozza e la correzione del corpo del testo.

Facendo questo staremo facendo un lavoro incompleto.

La bozza del blog-post è molto di più, quindi una buona correzione deve comprendere tutte le parti di quest’ultimo, senza sconti!

Sennò a pagarne le conseguenze e a perdere tempo è proprio il copywriter!

Ora vediamo insieme cosa comprende “la lista del buon copywriter”:

  • Il titolo del post (H1)
  • I sottotitoli (H2)
  • Le sezioni interne (H3, H4 ed eventualmente H5, H6)
  • Le call to action (CTA)
  • I link interni ed esterni
  • I contenuti visivi (immagini, infografiche, video…)
  • Le keywords ottimizzate per la SEO

Non dimentichiamoci, inoltre, che quando rileggiamo una qualsiasi bozza dobbiamo tener conto del target e dell’obiettivo su cui abbiamo basato il blog post.

Ora sei pronto per iniziare la tua autocorrezione, caro Hemingway!

4 STEP da seguire per usare il metodo self editing:

1) Fai una pausa

Dopo aver completato la prima stesura, metti da parte il testo e lascialo riposare.

Anzi, riposa tu.

Non credere che bastino 5 minuti contati, ma aspetta una settimana o anche di più, il tempo di ALLONTANARTI dai tuoi pensieri e storie.

 La difficoltà maggiore nell’auto-correggersi, infatti, sta proprio nel fatto che quando leggiamo un nostro testo, tendiamo a ritrovare in esso ciò che volevamo dire e non quello che abbiamo davvero espresso.

La soluzione è dunque la distanza: le cose buone hanno bisogno di tempo.

Come la pizza migliore ha bisogno di una lunga lievitazione, così tu hai bisogno di liberare la mente da tutto ciò che riguardava il tuo testo prima di poterlo affrontare con occhi nuovi e mente fresca.

Quindi prenditi una meritata pausa, magari leggi un libro o fai una bella passeggiata all’aria aperta.

Non mi sembra una cosa tanto difficile, vero?

2) Leggi ad alta voce

Leggi ad alta voce, con espressività ed empatia.

Se ti aiuta, scegli un posto tranquillo e immagina di leggere per il target al quale ti sei ispirato per scrivere l’articolo.

È ora di rispolverare i vecchi consigli dati dalle maestre per imparare a ripetere.

È il momento di cambiare aria e leggere il tuo articolo davanti al tuo fantasioso pubblico!

Tranquillo nessuno ti crederà pazzo…o almeno spero!

Infatti, è questa la fase in cui non ti devi concentrare su cosa penseranno i tuoi lettori, ma come lo leggeranno.

Leggendo a voce alta saranno coinvolte nel lavoro di editing anche le tue orecchie e non più solo i tuoi occhi.

Scoprirai, quindi, errori “invisibili” come le ripetizioni o le rime interne, che tanto spesso sfuggono a occhi non allenati.

Ma di certo verranno sottolineati dal lettore!

Inoltre, sentire con un diverso ritmo le frasi ti agevolerà a correggere la punteggiatura e a migliorare la fluidità del testo.

Spesso l’importanza di usare correttamente i segni d’interpunzione viene sottovalutata, eppure il significato delle frasi può cambiare completamente proprio in funzione di quest’ultima.

Quindi STAMPA, se puoi, la tua bozza e leggila a voce alta!

BONUS: Non dare niente per scontato e leggi con calma, seguendo il ritmo del testo che proprio tu gli hai dato!

Enrique Jardiel Poncela diceva: «Quando qualcosa può essere letta senza sforzo, un grande sforzo è stato fatto per la sua scrittura».

3) Affronta un paragrafo alla volta

Dopo una bella rilettura, concentrati sui diversi elementi strutturali del tuo testo.

Parti dai più grandi come il titolo, le immagini e l’organizzazione dei paragrafi.

Fai una lettura per ciascuno dei livelli che decidi di affrontare e opera tutti i cambiamenti che senti necessari.

Poniti un obiettivo o crea una lista con i titoli dei paragrafi alla volta e leggi il testo ad alta voce, senza lasciarti distrarre.

 Quando sei soddisfatto della revisione effettuata, scendi al livello più basso, entrando via via sempre più nel dettaglio.

Sposta senza remore. Taglia senza pietà.

Queste frasi non dovranno mai intimorirti!

Se un passaggio non ti convince, eliminalo.

Solo pensando che tutto il lavoro effettuato sia servito ad arrivare fino a questo punto, potrai andare avanti e non lasciarti bloccare!

Mi capita spesso di scrivere intere sezioni di un articolo che poi mi rendo conto non essere necessarie.

È difficile eliminare qualcosa che abbiamo realizzato con fatica ma è quello che devi fare per rendere più SCORREVOLE il tuo testo.

 Se impegniamo il pubblico senza offrirgli un reale beneficio, stiamo solo sprecando il loro tempo. Raramente torneranno a leggere i nostri articoli.

Come sappiamo, spesso i lettori si basano solo sulla copertina e sulla sinossi, oppure sulle prime pagine, per questo un corretto lavoro di editing può essere fondamentale per non ritrovarsi con un prodotto dilettantistico, frettoloso e di bassa qualità.

 Togliti questa espressione dal volto e sii sempre pronto a selezionare e tagliare…senza remore!

4) Mescola le carte

Leggere un testo dall’inizio alla fine più e più volte porta all’assuefazione.

 La tua mente sa già cosa aspettarsi e quindi non è più vigile alla ricerca dell’errore.

 Per risolvere il problema basta mescolare le carte: prova a leggere il testo a ritroso, dall’ultimo capitolo al primo, oppure perfino saltando a caso da una pagina all’altra.

Soprattutto se ti stai dedicando alla ricerca di errori sintattici e ortografici, mescolare le carte e saltare da un punto all’altro del testo può rivelarsi molto utile.

Modificando il font con cui è scritto e la grandezza del carattere, il testo sembrerà nuovo ai tuoi occhi e lo potrai leggere con rinnovata attenzione.

 Rileggendo il testo più e più volte, infatti, ci si abitua non solo al suo contenuto ma anche alla sua forma.

Una volta che sarai sicuro del tuo testo sarai finalmente pronto a scegliere il font e l’impaginazione che reputi più adeguata!

Dai il via così alla FORMATTAZIONE!

Self editing non basta: l’importanza del confronto

Forse dopo un lavoro di self editing il tuo testo non sarà ancora perfetto, ma almeno avrai tolto gli errori più grossolani e sarai pronto per presentare il tuo lavoro alle 3 persone che sceglierai per leggere il tuo testo.

Non credere che autocorreggendolo esso sarà subito pronto a essere pubblicato, trova sempre almeno 3 persone che lo leggano e tieni a mente i possibili consigli che emergeranno.

Ora penserai: “a cosa serve autocorreggermi la bozza, se comunque devo trovare qualcuno che la legga?”

Ottima osservazione!

Ricorda che una volta fatto questo lavoro di self editing saprai, come dicevo prima, i tuoi punti deboli e quelli forti, ma soprattutto sarai sicuro di quello che presenti.

I consigli delle persone che leggeranno la tua bozza, anche se non staremo parlando di Dante, saranno fondamentali per il successo del tuo testo, anche se riuscissi a trarne anche solo uno utile.

Leggendolo con altri occhi, infatti, potranno evidenziare errori di varia natura, che magari noi scrittori presi dall’enfasi avremmo ignorato.

Ovviamente, non tutti i commenti che riceverai saranno lusingatori come te l’aspettavi, ma questo non dovrà in nessun modo fermarti o abbatterti!

Non dare a nessuno questo potere, perché se tu, dopo questo lavoro di auto-correzione, presenti il tuo testo, vuol dire che qualcosa di positivo l’hai trovato!

Avete finito di leggere? Bene, ora iniziate l’auto-correzione!

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