Shopping on demand: come i brand sfruttano il digitale

Le porte del futuro sono state spalancate da un nuovo strumento di vendita, lo shopping on demand, e i brand ne sono ormai ben consapevoli.

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Le porte del futuro sono state aperte, anzi spalancate, da un nuovo strumento di vendita, lo
shopping on demand, che sfrutta le molteplici potenzialità del digitale, e sembra che i brand
se ne stiano rendendo conto sempre di più.

Shopping on demand

Come nasce lo shopping on demand?

Il futuro dello shopping è nelle mani del digitale, e l’on demand è la nuova frontiera dello
shopping che, attraverso Internet, rende ancora più facili e veloci gli acquisti.
La locuzione inglese on demand – usata come aggettivo nella lingua italiana – significa
letteralmente “su richiesta” e fa riferimento alla possibilità di rendere disponibili beni e servizi
sul mercato su richiesta di un consumatore. Chi si occupa di ciò svolge la mansione di
personal shopper, addetto ad accogliere le richieste del cliente e a seguirlo nella fase di
acquisto online.

I punti di forza di tale servizio? chi compra lo fa comodamente da casa, non accontentandosi
semplicemente di navigare in rete su siti Internet, ma esponendo le proprie esigenze ad una
persona che si occuperà del suo caso, mentre chi vende ha l’opportunità di comunicare
direttamente con il cliente e di fornire una precisa immagine di sé, accogliente e disponibile a
soddisfare le sue richieste. E non è un segreto, ormai, che dare una buona immagine di sé
aiuta incredibilmente i profitti. Il successo dell’on demand nell’ambito dello shopping è dettato
dalla facilità e dalla semplicità che comporta: basta uno smartphone ed un’app di
messaggistica istantanea, come WhatsApp.

Il caso Rinascente

Ad averlo capito in tempi non sospetti è Rinascente, catena di grandi magazzini fondata in Italia agli inizi del ‘900 con sede a Milano, che nel 2018 ha lanciato il servizio Rinascente On Demand. In questo modo, è possibile fare acquisti via WhatsApp o tramite email, inviando un messaggio con la foto del prodotto che si desidera o descrivendo ad un personal shopper ciò di cui si ha bisogno, mentre quest’ultimo ha il compito di verificare le taglie e le disponibilità del capo in questione, occupandosi attentamente del cliente durante il processo di acquisto.

L’esperienza di chi ce l’ha fatta: non solo grandi marchi

Insomma, fare shopping non è mai stato così semplice. Dal 2018 tanti sono i brand, grandi e
piccoli, che hanno scelto di utilizzare l’on demand per le proprie attività e soprattutto negli
ultimi anni, a causa delle restrizioni di una pandemia che ci ha obbligati a restare in casa, la
vendita online ha rappresentato per tantissimi l’unico mezzo a disposizione.
E così, se da un lato il digitale è stato, in maniera ‘forzata’ e forse non volontaria, il solo
strumento nelle nostre mani in un momento storico in cui il tempo sembrava fermo, dall’altro
abbiamo avuto modo di scoprire ancora di più le potenzialità che questo porta con sé e quanti
vantaggi è possibile trarne.

Il cambiamento e la novità dell’on demand si riflettono soprattutto nell’approccio: vendere su
richiesta comporta una comunicazione diretta e in tempo reale con il consumatore, che si sentirà accompagnato, compreso e seguito da chi c’è dall’altro lato dello schermo,
comodamente da casa propria. Soprattutto quest’ultimo fattore incrementa considerevolmente
gli acquisti, e contribuisce a fidelizzare il cliente, il quale si sentirà maggiormente soddisfatto
dell’acquisto fatto.

Il caso Daddà Bikini

L’importanza dello shopping on demand l’ha capita bene Daddà Bikini, piccolo brand partenopeo che realizza costumi da bagno sartoriali per “le donne più belle del mondo”, come è solita definire
Daniela – in arte Daddà – le sue clienti. Daddà nasce dalla creatività e dalla voglia di mettersi in gioco in qualcosa di nuovo, con un piccolo atelier presso la propria abitazione: tuttavia, nonostante gli evidenti limiti di un piccolo brand, nulla ha fermato Daniela dal far conoscere i propri prodotti grazie alle possibilità che i social media offrono.

E così, Daddà ha imparato ad utilizzare prima Facebook e Instagram per raggiungere maggiori persone, poi WhatsApp per gestire più facilmente le vendite: infatti, come lei stessa sostiene, ogni bikini è realizzato a mano ed è diverso dagli altri, e le sue clienti hanno una vasta possibilità di scelta, oltre a poter esprimere le proprie preferenze per avere un costume realizzato su loro richiesta, e dunque in modalità ‘on demand’.

Una presenza costante sui social network, accompagnata da adv online, ha permesso al brand di Daddà di essere conosciuto da donne in varie zone d’Italia e ciò sicuramente non sarebbe potuto accadere senza l’aiuto del mezzo digitale. Così, nel corso degli anni i costumi di Daniela hanno sfilato in passerella, sono stati menzionati in articoli di giornale e venduti in varie boutique, quasi tutte fuori Napoli, mentre l’efficacia dello shopping on demand attivo negli ultimi anni – un po’ per comodità, un po’ per essere a passo con i suoi competitor – ha portato molte clienti a scegliere sempre, anno dopo anno, i suoi costumi per le vacanze
estive.

Daddà ha tratto grandi vantaggi dallo shopping on demand, che le ha permesso di curare con attenzione le richieste delle clienti interessate ai suoi prodotti ma che non avevano la possibilità di visitare il suo atelier napoletano. Perché la tecnologia unisce, rompe le barriere della realtà ed elimina i confini, e questo è molto chiaro a Daniela.

Il suo caso è solo uno dei tanti esempi di come anche piccoli marchi, non noti nel panorama della moda e dello shopping, possano raggiungere successo ed interagire con un pubblico più o meno vasto sfruttando le potenzialità dell’online.

Il digitale ha con sé grandi poteri che, con il giusto mindset, possono offrire tanto a chi lo utilizza.

L’importanza di essere online

Il successo dello shopping on demand risiede nel digitale e nelle capacità che i nuovi media,
come app e social network, hanno di rendere la comunicazione più semplice e rapida. A tal proposito, l’app di messaggistica istantanea WhatsApp nella sua versione Business, come abbiamo visto, non è utilizzata esclusivamente per una comunicazione personale, ma anche per chi lavora: lo scopo è quello di consentire ai titolari di attività commerciali di comunicare in modo comodo ed efficiente con la propria clientela. La messaggistica istantanea è veloce e sicura, ed offre la possibilità a chi lavora di gestire la comunicazione con più di un cliente per volta.

A tal proposito, Facebook ha recentemente iniziato ad esortare chiunque gestisca un’attività attraverso la piattaforma ad utilizzare Whatsapp tramite questa notifica su mobile:

mentre con questa sulla versione desktop:

Le interazioni con i clienti stanno diventando sempre di più parte di una complessa operazione
di marketing
volta all’incremento delle vendite e alla soddisfazione del consumatore
, e non
stupisce che aziende, ma anche piccoli brand locali, stiano scegliendo di usare proprio
WhatsApp: infatti, secondo il punteggio CSAT (Customer Satisfaction Score, ovvero
soddisfazione del cliente), le app di messaggistica hanno un tasso di soddisfazione del cliente
pari al 98%.

Parametri del Customer Satisfaction Score (CSAT), punteggio di soddisfazione del cliente.

Il ruolo dei social media

C’è da dire, però, che WhatsApp è solo uno dei tanti strumenti a disposizione di chi lavora
nell’era di Internet. Infatti, più in generale, essere online può rappresentare una grande vetrina
di lancio per la propria attività, anche tramite piattaforme social come Facebook, Instagram, o
il più recente Tiktok. L’online facilita la possibilità di essere conosciuti e consente di catturare
i consumatori giusti, quelli più affini alla tipologia di prodotti venduti: basta solo una buona
strategia di marketing online.

Attraverso il digitale è dunque possibile ottenere visibilità in spazi geografici molto più ampi rispetto a quanto possa offrire l’offline, e se tramite il proprio punto vendita si è in grado di catturare
l’attenzione della clientela di quartieri limitrofi o, nella migliore delle ipotesi, dell’intera città,
l’online consente di essere conosciuti in tutto il paese ed oltre, ampliando in maniera
importante il raggio di azione e di vendita.

Conclusione

In conclusione, un buon utilizzo di Internet e dell’online è il presupposto fondamentale per
esistere e per dare un’identità forte e ben sviluppata al proprio brand, accrescendo la visibilità
e, di conseguenza, le vendite. Il mondo del web è in costante evoluzione e mette a disposizione di chi vende strumenti sempre nuovi e innovativi, creati ad hoc per chi cerca di crescere e di farsi strada nel digitale, e cavalcare l’onda dell’online è ormai fondamentale per chi vuole creare una relazione
continua e sempre più interattiva con il proprio pubblico. L’online dice di te ciò che tu scegli di
comunicare, e se comunichi in modo sicuro e produttivo per i tuoi interessi, il feedback che
riceverai dall’audience sarà altrettanto positivo.

Lo shopping on demand piace

È evidente: lo shopping on demand piace, è semplice, comodo e soddisfacente, e conviene a
chiunque abbia un brand e voglia espandere i propri confini nell’era dei nuovi media.

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